• Erika

Riflessioni di marzo


Non passo di qui da un po’ e ho deciso che oggi era il giorno giusto per farvi un saluto!

Senza programmarlo è successo che mi sono presa un po’ di tempo per me, per riposare e per riflettere.

Riposare perché instagram stava diventando un posto dove non mi piaceva stare...e non venitemi a dire “ma che gente segui, io ho fatto un repulisti dei contatti e vedo solo quello che voglio vedere”... perché l’ho fatto anche io, probabilmente ben prima che andasse di moda, e NO: non riesci a rimanere fuori da tutto completamente, perché qualcosa di fastidioso passa sempre. SEMPRE.

Riflettere perché ci sono momenti, dopo anni spesi a tirare a testa bassa come i muli, in cui bisogna fermarsi e fare il punto della situazione, ragionare, e se serve cambiare rotta, o quantomeno aggiustarla per ricominciare a lavorare con tutti i pezzi al proprio posto.

Ultimamente sono stata molto all’aria aperta, ho fatto qualche aperitivo lungo per pranzo (qui in Veneto per il momento si poteva), ho visto il mare diverse volte, letto e fatto tutti gli esercizi del libro “Everything is figureoutable” di @marieforleo , fatto gli esami del sangue, preso vitamine, fatto binge watching di This is us e Criminal Minds, rispolverato alcune delle mie adorate fotocamere analogiche e scattato diversi rullini, pensato tanto, ma soprattutto pensato a NIENTE. Per giorni.

Volevo anche pattinare ma ho un paio di problemi alle gambe che mi stanno dando filo da torcere e quindi pace, ho fatto senza.

Il mio cervello si sta rigenerando e le mie idee si stanno schiarendo: credevo una roba e invece era un’altra. Ed è ok.

Sono ancora in pieno brainstorming ma va bene così.

❤️

PS: la foto è di oggi ed è editata col filtro di Instagram Myfair che non usavo credo dal 2012 😂 e il risultato mi piace 😱 Questo a riprova del fatto che a volte andiamo a cercare chissà dove chissà che cosa e invece a sbattersene un po’ e a fare come viene ci si accorge che quello che ci serviva è sempre stato sotto il nostro naso. Forse.