mercoledì 29 luglio 2015

Morning Pages: le tre pagine del mattino

Ieri, appena sveglia, sono andata in studio e ho cercato quel bel quadernone rosso che ancora non avevo avuto modo di usare e ho cominciato a scrivere le mie tre pagine del mattino.  
Poco dopo ho pubblicato una foto per rendere partecipe chi mi segue sui social di questa mia nuova iniziativa, spiegando per sommi capi in cosa consiste.
Pensavo di aver dato tutte le informazioni del caso ma evidentemente non è così: mi sono arrivati molti messaggi privati che mi chiedevano di saperne di più e così eccomi qui a spiegare ben bene tutta la faccenda! (più che altro si tratterà di lasciarvi qualche link!)

Il succo della questione è questo: scrivere tre pagine di quaderno tutte le mattine appena svegli.
Scriverle senza preoccuparsi che abbiano un senso logico, che siano pensieri belli o brutti, di speranza o di invidia, di lamentele o di buoni propositi. Non dobbiamo preoccuparcene perché non sono scritte per essere lette, nemmeno per essere rilette da noi. Le scriviamo per smuovere meccanismi interiori che acuiranno il nostro intuito, per farci vedere oltre le apparenze, per farci superare le insicurezze e altre cose ancora... è una specie di terapia diciamo.
Per sommi capi il principio è questo.

Io ne ho letto la prima volta in questo post di Gioia, scoprendo così che il metodo delle "pagine del mattino" non è altro che uno dei metodi "base" - forse il più importate - consigliati da Julia Cameron nel suo libro "La via dell'artista" -di cui avevo sentito vagamente accennare ma al quale non mi ero mai interessata - che consiste in un percorso in 12 settimane in cui, attraverso questa tecnica di riflessione e molte altre, si va a riscoprire l'artista che è in noi.
Un percorso, a detta di chi lo ha affrontato, intenso e impegnativo, ma che indubbiamente dà i suoi frutti.
Io, come ho già detto su FB, non l'ho letto (per la verità al momento non l'ho ancora nemmeno comprato) e, anche se quel percorso mi incuriosisce e mi interessa molto, so che al momento non riuscirei a fare le cose per bene. Lo farò quando sentirò che è arrivato il momento!

Ma non disperate perché, per chi come me non se la sente di affrontare "La via dell'artista" adesso qui e subito, ma vuole comunque cominciare con le tre pagine del mattino e approfondire il discorso  (che può essere portato avanti come un progetto a sé), Julia Cameron ha scritto "The Miracle of Morning Pages", un volumetto di approfondimento dedicato proprio a questo argomento.
Sono, in pratica, le risposte alle domande e ai dubbi più frequenti degli studenti che seguono i suoi corsi, e consigli su come portare avanti al meglio questa tecnica di analisi interiore.
Inutile dire che questo l'ho comprato all'istante!
Ne ho già lette le prime pagine e le ho trovate già molto interessanti: promette bene.




Vi lascio anche un paio di links che ho letto con piacere mentre mi documentavo sull' argomento:

• un post datato 2008 dal blog di Ivan Larosi super esaustivo, propone anche brani tratti dal libro "La via dell'artista", tradotti, che parlano proprio delle pagine del mattino.

• un articolo del giornalista Oliver Burkerman di ottobre scorso, su l'Internazionale, davvero favoloso: ci racconta senza tanti complimenti di quanto fosse scettico a riguardo e di come si sia assolutamente convertito a questo metodo di introspezione dopo averlo provato e averne constatato l'efficacia.

Bene, ho condiviso con voi tutto ciò che sapevo sull'argomento e le mie fonti a riguardo, spero di esservi stata di aiuto.

Personalmente ho sempre avuto l'abitudine di scrivere (giusto ad aprile avevo parlato del mio "diario svuotatesta") e questo metodo delle tre pagine sta incanalando nella maniera giusta energie che forse, facendo da sola, sprecavo.
Per il momento sono solo al terzo giorno quindi magari è normale che l'entusiasmo ancora ci sia, comunque mi auguro davvero che rimanga perché sono convinta che sia un qualcosa di molto molto utile.

Fatemi sapere se cominciate anche voi il vostro quaderno!

Pretty


13 commenti:

  1. Molto interessante, corro subito a leggere i link che ci hai lasciato!! Grazie :3

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  2. Che combinazione Erika! Io ho iniziato due giorni fa! :D

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  3. Anche io ho sempre tenuto un diario ed ho appena concluso un interessante corso on line con Susannah Conway, Journal Your Life, che ho trovato davvero ispirante. Mi hai incuriosito con quest'altro titolo... Vado a metterlo nella wish list di amazon, poi raccontaci come va!

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    1. Secondo me potrebbe piacerti!
      Come è stato il corso della Conway?

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  4. Interessante. Ma debbono essere proprio 3??Perché magari una volta ne occupo due, una e mezzo, quattro...

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    1. Per seguire il suo metodo devono essere tre, sì. Nell' ebook spiega molte cose, anche questa!

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  5. Io invece la mattina sto imparando a concentrarmi su tre obbiettivi da concludere ogni giorno. Sono pigra, lenta e adesso con questo caldo non ne parliamo..
    Un abbraccio.

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  6. Mi ero ripromesso di fare una cosa simile per ripopolare il mio moleskine, però pensavo di farlo di sera...vale lo stesso??? Da quello che ho letto mi sa che lo scopo delle pagine del mattino è proprio la scrittura "a ruota libera", quasi per liberare, "drenare" la nostra mente...per cui forse fatto di sera perde un poco il senso...sbaglio?
    Purtroppo ultimamente (e parlo dell'ultimo anno) è già tanto se riesco a scrivere tre pagine al mese, tra impegni quotidiani e altro...infatti anche il mio blog è fermo o in lento stallo...eheh...chissà se un giorno possa riproporre il 52molesweekproject.
    Un saluto.

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  7. Non so se risponderai ancora, comunque volevo chiederti tre pagine su fogli A4, giusto? Grazie mille e buona giornata.

    Marta

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  8. In .italia questo libro non è molto diffuso ma negli USA e' conosciutissimo!

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  9. Ciao Erika, sono Beatrice del Podere Argo, io uso le 3 pagine a fasi alterne da molti anni, da quando mia madre, un'artista, mi ha regalato The Artist way. Qualche anno fa ne ho scritto anche sul blog, con me hanno avuto dei risultati sorprendenti, direi rivoluzionari. Ora devo ammettere che le ho un po' abbandonate e sostituite con la meditazione e lo yoga. Ma questo post forse è un impulso a riniziare a scriverle.

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