mercoledì 27 maggio 2015

Aggiornamenti dal laboratorio: ho aperto partita IVA.

Sì, avete capito bene: l'ho fatto.
Forse nemmeno io me ne rendo ancora del tutto conto, ma ho fatto il grande passo (lavorativamente parlando eh, sposarmi mi son già sposata nel 2013): ho aperto la partita IVA.

Dirvi cosa provo in questo momento è abbastanza difficile perché è un misto di eccitazione e paura nera: un momento mi sento come se potessi spaccare il mondo con la sola forza di una mano, e cinque minuti dopo mi cala addosso il panico più totale e mi chiedo cosa sto facendo e perché.
Era da tempo che pensavo a questa possibilità e quando ne parlavo spesso venivo presa per matta, redarguita con frasi del tipo "Non è il momento giusto", "in Italia le tasse sono da strozzinaggio", "non ci starai mai dentro", "non ce la puoi fare", "è da incoscienti" e, per finire, la mia preferita: "E' IMPOSSIBILE!".

Ok.

Allora.

A partire dal presupposto che senza un minimo di incoscienza nessuno combinerebbe mai un fico secco e si rimarrebbe tutti quanti dei mediocri ben piazzati nelle proprie comfort zone, e che con la scusa che è IMPOSSIBILE nessuno farebbe mai un cavolo di niente, sono d'accordo sul fatto che in Italia i regimi fiscali non siano dei migliori ed è giusto tenerne conto ed agire di conseguenza. E le strade sono due: a) prendi e te ne vai a vivere all'estero, b) ti rendi conto che la tua vita, per vari motivi, la vivrai in questo maledetto/benedetto paese e decidi di giocare con le carte che hai in mano.

E per quanto mi riguarda va così: valuti la situazione e capisci che ti poteva andare anche peggio perché non sei giovane ma nemmeno troppo vecchia, non sei stupida, hai un marito che ti appoggia al 100%, impari in fretta. (l'ultima è una balla, ma sei caparbia e se ti metti in testa di imparare una cosa poi alla fine la spunti tu) e così decidi di buttarti e che sia quel che sia, se dovrai tornare a fare una vita che non ti rispecchia, lo farai, ma solo dopo aver tentato di spiccare il volo e non esserci riuscita.

Quello che voglio dire è che non è stata una decisione presa in una notte.
Il punto è che rimanere nella categoria di chi cuce per hobby non mi andava più bene. Quando ho capito che questa attività poteva darmi da mangiare, che era la vita che mi auguravo di poter fare, che non volevo cercare un altro lavoro ma concentrarmi su questo, mi sono detta che esigevo la mia qualifica.
Ci sono moltissime difficoltà e moltissimi "contro" e cioè un sacco di burocrazia, soldi da spendere, tasse da pagare e chi più ne ha più ne metta, ma ci sono anche tanti aspetti positivi che sono prima di tutto il potermi definire ARTIGIANA  a testa alta, di poter dire che QUESTO E' IL MIO LAVORO: ci pago le tasse, posso dire quello che voglio. E posso anche FARE TUTTO QUELLO CHE VOGLIO, come aprire un sito mio di e-commerce se mi va, vendere ai negozi, fare pubblicità apertamente a destra e a manca, organizzare eventi... le possibilità sono infinite. E sono tutte opportunità che possono portare prestigio.
Ed io avevo bisogno di tutto questo.
Perché diciamoci la verità, quando mi chiedevano che cosa facevo "adesso", c'era sempre una sorta di imbarazzo... "lavoro a casaaaa..." biascicavo. E' chiaro che non è che ti puoi definire in alcun modo, è chiaro che non puoi dire con fermezza che è il tuo lavoro. Quale lavoro? E dove sta scritto?
Adesso invece sì.
Adesso SONO ARTIGIANA, cazzarola, e te lo posso argomentare.
(E' successo l'altro giorno "AAAAAA ma sai anche cucire?" "No, non so ANCHE CUCIRE, è il mio lavoro, ho la partita IVA".  Messaggio ricevuto, fine della discussione).

E se arrivati a questo punto qualcuno si sta chiedendo se l'ho aperta avendo già "i numeri" per starci dentro con le spese... beh vi dirò che no, ancora non li ho. Ma ho deciso di partire comunque per il semplice fatto che sono fermamente convinta che mettermi in regola mi aprirà una valanga di opportunità che è preclusa a chi resta in nero. E poi perché se uno sta ad aspettare che tutto sia PERFETTAMENTE PERFETTO, non parte mai perché si sa, le magagne ci sono sempre.

E ho deciso di investire su me stessa al 100% spendendo tempo e denaro in formazione - vedi C+B Academy e il nuovo corso sul Personal Branding (QUI il manuale) di Gioia Gottini - e, udite udite, rifiutando un'offerta di lavoro per quello che sarebbe stato il terzo anno consecutivo in un magazzino di testi scolastici. Uno stagionale davvero ben pagato e che mi piace, dove mi sono sempre trovata benissimo, ma che non mi avrebbe permesso di dedicare nemmeno un'ora a settimana alla mia attività. Con molto dispiacere e un po' di magone... ho detto no.

Probabilmente c'è chi mi sta già mentalmente dando dell'illusa, o della pazza proprio, ma voglio dirvi una cosa: andrà come andrà, bene, male, chi lo sa, ma per quanto mi riguarda  IO HO GIA' VINTO.
Se poi le cose ingraneranno, come mi auguro, tanto meglio. Ma io sarò comunque contenta di me.
Amore per la propria professione significa praticarla con passione, e significa anche scendere in pista giocando secondo le regole.

Ci sto mettendo tutto quello che posso, di me. E spero che questo sia chiaro.

Concludo ringraziandovi per l'immenso supporto che mi date sempre,  oggi è proprio uno di quei giorni in cui VI VOGLIO BENE ATTUTTI.
(e a chi rema contro dico quello che direbbe Gianni......  "Un abbraccio").

Pretty

PS: a breve partirà il mio progetto di crowdfunding su eppela, ve ne avevo parlato ---> QUI, restate sintonizzati perché avrò bisogno di voi!



martedì 19 maggio 2015

Vi racconto la C+B Academy del 9 Maggio 2015 a Bologna


Come molti di voi sapranno, sabato 9 Maggio sono partita di buon'ora, direzione Bologna, accompagnata dal mio autista di fiducia viola_49 e ho avuto finalmente il piacere di partecipare ad una delle date della C+B Academy.

Ho voglia di parlarvene un po' anche se questo non vuole essere un post per descrivervi nel dettaglio quale sia il programma, quali siano stati gli esercizi svolti e altre cose specifiche di questo tipo. Quello che voglio fare è trasmettere ciò che mi è rimasto di quella giornata, farvi capire quanto sia stato importante per me, sia professionalmente che umanamente, e perché è un'esperienza che consiglio e che assolutamente rifarei.

La primissima edizione si era svolta l'anno scorso a Biella, troppo fuori mano quindi per me, e avevo pianto lacrime amare perché sapevo già allora quanto mi sarebbe potuto servire partecipare ad un evento genere.
Fortunatamente, col senno di poi,  mi sono resa conto che essere mancata a quel primo appuntamento è stata una fortuna: i tempi per me non erano ancora maturi e non avrei potuto assorbire appieno tutto ciò che è stato detto, non ne avrei avuto l'esperienza sufficiente, cosa che invece credo sia successa sabato 9 maggio.

Mi è piaciuto prima di tutto l'approccio super friendly di tutto il contesto e, seconda cosa non meno importante, il fatto di essere prese tutte quante sul serio. Mi spiego: mi capita spesso (e mi è capitato anche davanti a una commercialista, purtroppo) di sentirmi poco considerata, come se stessi parlando di stupidaggini. 
Lì no. Lì eravamo tutte imprenditrici, a vari livelli, si intende, ma era ciò che eravamo in quella stanza, dalla prima all'ultima. E per tali venivamo considerate.
E' stato bello.
Ed è stato bello potersi confrontare sia con chi è più esperta  che con chi lo è meno.
Non sono mancati i momenti di forti risate e quelli di concentrazione e un po' di sforzo mentale (io e i numeri due linee parallele che non si incontreranno mai...).
Francesca ed Enrica ci hanno guidate durante un percorso che ci ha fatto prendere coscienza della concretezza con la quale dobbiamo agire sui nostri progetti affinché possano diventare REALI.

Nella foto con me la Vale di Le idee della Vale


Personalmente mi è servito anche per capire che ho le idee molto più chiare di quanto credessi, che ho una visione piuttosto completa di cosa sto facendo e di dove voglio arrivare. Mi sono resa conto di non essere sprovveduta quanto credevo e questa cosa mi ha fatto un gran bene.

Questo è ciò che mi ha lasciato la C+B Academy e sono questi i motivi per cui sono contenta di aver investito in un corso di formazione come questo, concepito e messo in pratica da professioniste che sono in proprio da tempo e che fanno il loro lavoro con passione.

Infine è stato bellissimo anche incontrare tante ragazze che conoscevo solo tramite i social, è stato divertente passare la giornata con loro!
Volevo mettere i link di tutte ma sapevo che poi qualcuna mi sarebbe sfuggita... ragazze se vi va di far sapere che c'eravate lasciate il vostro contatto in un commento sotto a questo post così ci recuperiamo tutte ^_^

Oltre a ciò, questo corso mi ha lasciato anche la fantastica tote bag che bramavo da tempo...


Ok ok ok mi avete scoperta e ora lo posso confessare: ci sono andata solo per la borsa... Ma è favolosa e piena di regalini... volete forse farmene una colpa? Guardate quanto è bella!!!

Come ultimissimo punto, ci tengo a fare una precisazione sul fatto che ultimamente mi sentite sempre parlare di corsi, di studio e altre cose di questo tipo, e la voglio fare  perché non vorrei passasse il messaggio sbagliato: non dovete pensare che parlare della  propria piccola attività in termini di "Business" significhi mettere meno amore e meno passione in ciò che si fa, non significa assolutamente vederci solo un "modo per fare soldi" a scapito della genuinità dei valori e dei sentimenti di chi lo porta avanti. Anzi, è proprio tutto il contrario!
"Small Business" è semplicemente ciò che in italiano significa "Piccola Impresa" che, per quanto mi riguarda richiede passione, volontà e studio per poter crescere quel tanto da permettermi di viverci (eeeeggià.... perché il cibo e le bollette come ben sapete non si pagano da soli e se si sceglie di dedicarsi esclusivamente ad una attività è bene assicurarsi che il profitto ci sia).
La voglia di fare le cose alla luce del sole, l'ambizione a "mettersi in regola" uscendo dalla categoria "hobbiste" rischiando il tutto e per tutto, credo siano da considerare come fattori che dichiarano amore smisurato verso ciò che si fa e correttezza verso i clienti.
E chi si iscrive alla C+B Academy queste cose le sa.

Le iscrizioni per la data del 5 Giugno a Roma sono ancora aperte... io vi consiglio di andare, poi
vedete voi!

Pretty

giovedì 7 maggio 2015

Pretty in Mad on epPela.... COMING SOON!


Carissimi, se vi state chiedendo quale fosse la ragione del mio sorriso raggiante di stamattina... ebbene è presto spiegata: EPPELA ha approvato la mia proposta di progetto crowfdunding!

I più attenti ricorderanno che vi avevo già parlato di eppela nel "perché di sì" numero 4, dove vi invitavo a sostenere la raccolta fondi di Makeit Land (che, per chi non lo sapesse, ce l'ha fatta alla grande!) 

Ma voi vi starete chiedendo...

...che cos' è eppela? e cosa sarà mai il crowdfunfing?

Eppela è una piattaforma italiana di crowdfunding che permette di creare un progetto, condividerlo e ottenere fondi per la sua realizzazione!
Il crowdfunding, in italiano traducibile con FINANZIAMENTO COLLETTIVO, è un sistema che prevede di raccogliere fondi a beneficio di una start up o di un progetto che ha bisogno di una spinta economica per spiccare il volo!
Attraverso un sistema di donazioni e ricompense esclusive, il progetto può raggiungere la cifra richiesta.
E' un metodo molto usato all'estero, che qui in Italia non è ancora molto conosciuto, ed è un modello di raccolta fondi in cui credo molto, che può dare la giusta spinta economica laddove il nostro Bel Paese non arriva perché non può, o perché non vuole (questo decidetelo voi).

Avrete quindi la possibilità di sostenere Pretty in Mad in quanto Start Up e poter così ricevere un articolo creato appositamente per questa raccolta fondi e quindi in edizione limitata!

Per ora non voglio svelarvi altro, ma ci tenevo a rendervi partecipi della mia sorpresa e del mio entusiasmo... questo small business mi sta portando ad imbarcarmi in avventure che mai avrei pensato in vita mia e a coinvolgere chi mi ha sempre seguita e ha sempre creduto nelle mie capacità!
Quando ho letto la mail che mi confermava l'approvazione del progetto ero fuori di me dalla gioia, credetemi!

Sappiate fin da ora che conto su di voi, vi vedo già in prima linea a sostenermi e ad accaparrarvi un ricordino di questo piccolo grande evento.

A presto, e vi abbraccio tutti perché oggi mi sento così!

Pretty

venerdì 1 maggio 2015

BUON PRIMO MAGGIO con qualche aggiornamento dal laboratorio


Buon Primo Maggio a tutti!
Sono in piedi da stamattina alle 6.30 perché alle 5.45 la Licia ha pensato bene che quattro ore di sonno per me fossero più che sufficienti ed è venuta a chiamarmi. Sono riuscita ad ignorarla per circa tre quarti d'ora , poi mi sono arresa. Naturalmente solo il tempo di prepararmi qualcosa per colazione che lei era già tornata a dormire... 

Il mio impegno di journaling svuotatesta continua, e continua soprattutto di sera in pigiama, sul divano, in compagnia di Mister (perché se sono sul divano è ovvio che ci sia sempre anche lui... proprio come adesso!).
Ieri sera scrivendo ho senza volere tirato un po' le somme di Aprile, che mi era sembrato un mese assolutamente inconcludente quando in realtà non è stato affatto così.
Credo che la sensazione di inconcludenza sia arrivata a causa di questioni burocratiche legate all'attività che si sono protratte ben oltre il dovuto, assolutamente non a causa mia, e questo mi ha fatta sentire frustrata, impotente e, appunto, inconcludente.

In realtà, oltre ad aver fatto un sacco di giri stressanti proprio causa burocrazia (e già questo porta via un bel po' di energie..), ho perfezionato e promosso le #pretty_littlechains, le tracolline con catena e tasca interna, che hanno avuto un grandissimo successo, sono piaciute davvero tanto... e ne ho cucita una anche per me ;-)


Come se non bastasse sono nate le #pretty_biggies, clutches dalle dimensioni generose con tasca interna e finiture in ecopelle, per le quali mi avete dato una mano a scegliere il nome!
Sono molto soddisfatta di questo modello! E sono soddisfatta anche del nuovo modo di fotografare i prodotti, mescolati ad altri accessori o a capi di abbigliamento e con la luminosità delle foto al massimo.
Mi sono ispirata a profili instagram famosi come per esempio quello di Elsie Larson per trovare gli spunti e devo dire che i risultati si sono visti.


Ho anche cercato di non trascurare troppo questo blog, anche se in questo caso sono stata abbastanza scarsa.
Comunque.
Per dire che a volte ci si sente inconcludenti quando in realtà non è che sia proprio così, e se poi quello che non siamo riusciti a portare a termine non è dipeso da noi... beh non ci resta che aspettare e, nel mentre, fare dell'altro. Ma FARE comunque.
Credo di esserci riuscita, almeno in parte, perciò non posso ritenermi del tutto insoddisfatta del mese appena passato.

Oggi è il Primo Maggio e si dovrebbe fare festa invece di lavorare, o quantomeno riposarsi.
Io però sarò a casa da sola perché Fede stasera suona lontano e parte per tempo.
Sono così giunta a un compromesso su come passare questa giornata: siccome è festa ma ho tante cose da portare avanti , oggi mi dedicherò esclusivamente a progetti nuovi! Ho un paio di idee che mi frullano in testa da un po', articoli nuovi, diversi da solito e mi va proprio di cimentarmi!
Prendo quindi una pausa dalle commissioni e dal riassortimento SHOP, e mi metto a fare quello che ho voglia di fare. E' pur sempre lavoro ma suona molto diversamente!

Quindi di nuovo, BUON PRIMO MAGGIO A TUTTI!

A presto!

Pretty

venerdì 24 aprile 2015

Diario personalizzato con washi tape e Journaling svuotatesta contro l' "ansietta".

Sabato scorso ero davvero irrequieta. E' un periodo strano questo, ricco di cambiamenti e di tante soddisfazioni, ma anche di qualche  preoccupazione e... ansia.
Non quell'ansia forte dovuta a qualcosa di specifico, ma quella più blanda che ti porti dietro "a ore", che ti piglia mentre sei lì sul divano a guardare un telefilm e non sai nemmeno bene il perché. Che ti analizzi e ti dici: "Ma come, oggi è andato tutto bene, perché faccio così?". Eppure... 
Ecco, quel tipo di ansia lì, mi twittava Stefania, lei la chiama "ansietta" e devo ammettere che ho fatto subito mio questo vocabolo perché calza a pennello.

Come dicevo, sabato pomeriggio avevo l'ansietta e cercavo un modo per farmela passare. Mi sono ricordata di aver letto spesso che scrivere è terapeutico. Per anni, da giovane, avevo tenuto un diario ma mi sono resa conto che non ci pensavo da tantissimo tempo.
E ho deciso di provare a riprendere.

Appena avuta questa idea volevo già fiondarmi al Tiger più vicino a comprare un quaderno nuovo ma poi mi sono resa conto che potevo risolvere la cosa in maniera molto più economica e ugualmente gratificante.
Ho cercato bene bene in casa e ho trovato un diario di cui non ricordo nemmeno la provenienza, che mi piaceva un sacco come formato ma che aveva una copertina che non mi aveva mai convinta e mi sono detta che ci voleva poco rimediare: qualche washi tape e via!

Mi sono presa mezz'oretta tutta per me e ho scelto l'abbinamento di colori che più mi piaceva tra i tanti nastri colorati a mia disposizione. Finalmente ho potuto utilizzare i washi a pois teal e nero che mi aveva regalato la mia amica Silvia Ghirlanda di Popcorn , che non avevo mai avuto cuore di aprire per paura di sprecarli, e un rotolo di quelli di tiger venduti nelle confezioni da tre, che aveva una fantasia particolarmente carina e che ben si sposava con i colori degli altri due.
Ho prima ricoperto tutto con un foglio di carta adesiva bianco in modo da coprire un po' di più i disegni originali della copertina (i washi spesso tendono ad essere leggermente trasparenti) e poi ho cominciato ad attaccare le strisce di colore.


Già questo devo dire che mi ha rilassata tantissimo. Avevo molte cose da fare quel giorno, come al solito del resto, ma mi sono fermata un attimo e mi sono dedicata a qualcosa che era solo per me (e che non fosse futile come tipo farmi lo smalto o cose così, che va bene anche quello, per carità, solo che preparando il mio "journal" sentivo di fare qualcosa di veramente importante).

Non ci ho messo molto e il risultato, come potete vedere dalle foto è molto carino!
Non ho resistito e ho buttato giù subito due righe.
La data la metto con il timbro datario... così per vezzo, perché son sciocca, e l'effetto mi piace.

Bene, mi chiederete voi, funziona?
Allora, sebbene sia meno di una settimana che ho cominciato, devo ammettere di essere tornata a scriverci più e più volte, e ne sono rimasta molto sorpresa.,
Mi rendo conto che mettere nero su bianco ciò che mi angoscia, mi fa paura o anche semplicemente il mio stato d'animo di quel momento mi dà il potere di "scomporre" ciò che sto provando o ciò che devo affrontare e lo rende meno insormontabile. Spesso la soluzione ad un problema o la risposta ad una domanda viene da sé, perché scrivere è come dialogare con sé stessi, a volte non arriva per niente o altre ancora... vabbè lasciamo stare!! Il punto è LIBERARSI dai pensieri!

Per questo ho deciso di adottare un metodo di scrittura libero, nel senso che non tengo un classico diario dove racconto la mia giornata, ciò che mi è successo, o comunque un resoconto di fatti: mi limito a buttare giù quello che ho in testa in quel momento, ciò che sto provando, senza preoccuparmi della forma o della chiarezza di ciò che scrivo. Non deve per forza avere una sequenza logica o risultare comprensibile: quelle pagine servono da svuotatesta. E funziona ve lo posso garantire. Quantomeno ci si sfoga e si va a letto più leggeri.

Se capita che soffriate di ansietta come me, spero di avervi dato una piccola dritta che vi aiuterà!
E se decidete di provare con il journaling svuotatesta fatemi sapere ;-)

Pretty


mercoledì 22 aprile 2015

perché di sì! #8

Eccoci di nuovo insieme finalmente, un numero ricco questa settimana!
Cominciamo subito!

Finalmente è arrivata la mia copia di Mollie Makes SOCIAL MEDIA, un' edizione speciale di questa favolosa rivista che, se vi interessa l'argomento, non dovete proprio farvi sfuggire!
Seguo Mollie Makes - Living A Creative Life principalmente su IG ed ho dovuto trafficare un po' per capire dove acquistare questa copia, ma adesso che lo so posso condividerlo con voi e risparmiarvi la fatica! E' in vendita QUI, sbrigatevi perché mi sa che a un certo punto andrà sold out. Se però arrivate tardi  niente paura, potrete acquistare la vostra copia digitale disponibile su Zinio (android, iOS). Non conoscete Zinio? Molto male! Io ci ho acquistato il Mollie Makes Blogging Special Edition che mi ero fatta sfuggire in versione cartacea (e mi sto ancora mangiando le mani...).


Ed ora passiamo a qualcosa di fatto a mano: il CONIGLIO INCAZZOSO. 
In casa The Old Pink Room nasce questo animaletto strano, che dovrebbe essere dolce e fluffly ma dicono sia sempre di pessimo umore. 
E' fatto ad uncinetto con la tecnica dell'amigurumi ed nutile dire che lo adoro!
Potete richiedere il vostro a Laura tramite l'account IG di Coniglio Incazzoso, e cominciare a fotografarlo in ogni dove!
Coniglio Incazzoso ha anche una sua personale rubrica di consigli per gli acquisti, seguitela!

Questa settimana mi sono arrivati anche gli orecchini di Demodè Lovely Things!
Approfittando di una promo sono riuscita accaparrarmi due paia di orecchini bottone e la dolce Silvia, mia amica virtuale, ha pensato bene di inviarmene un paio in più, customizzato con il logo di questo blog... che dire... commossa!
Demodè è un brand tutto italiano e completamente artigianale, portato avanti con caparbietà e passione che sta avendo tantissimo successo e che ha spopolato al San Salvario Emporium. 
Tenetelo d'occhio!



E per finire un sogno che si realizza: poter acquistare una zipped pouch cucita da Kaylah di The Dainty Squid che anni fa, ancora teenager, mandava avanti uno small business di artigianato tutto da sola! Per varie ragioni ha smesso poi di cucire per molto tempo, e acquistare una sua creazione non era più possibile. Ora pare abbia deciso di ritornare a questa sua vecchia passione e io non potevo che approfittarne subito. Bisogna essere veloci perché il suo Storenvy è quasi sempre sold out!


Che ne dite? ve lo avevo detto che era un numero ricco!
A prestissimo!

Pretty

martedì 21 aprile 2015

Perché ho attivato una Newsletter e perché ho scelto la piattaforma Tinyletter

Una sera di inizio Febbraio mi si è accesa la lampadina in testa e ho deciso che anche io dovevo avere una newsletter. Non sapevo ancora bene cosa ci avrei scritto e il modo specifico in cui l'avrei usata, ma sentivo dentro di me che i tempi erano maturi.
Ho chiesto un'opinione a voi lettori su FB e la risposta è stata di un entusiasmo che mi ha lasciata a bocca aperta e a quel punto non ho avuto più dubbi. Ho cominciato a cercare i vari siti che offrono questo servizio e il più diffuso è sicuramente mailchimp... devo però confessare di averlo trovato un po' ostico. E' professionale e completo e quindi sicuramente un po' più complicato di quanto non mi servisse... lo so cosa state per dire: che lo usano tutti e che in realtà non è così difficile come sembra, che basta come in tutte le cose applicarsi un po' e capirne il meccanismo per filare poi lisci come l'olio.
Ed è tutto vero.
Ma so anche che ho molte cose a cui badare in questo periodo e che sto cercando di fare per il momento tutto da sola. Il tempo - e la voglia - di applicarmi per capire fino in fondo l'ennesima nuova piattaforma io davvero non ce l'ho.
Fortunatamente grazie al suggerimento dell'amica Raffaella ho scoperto Tinyletter, un sistema più semplice ma molto carino, che recentemente è stato assorbito proprio da mailchimp, la quale però ha deciso di lasciare i due servizi separati.
Ho fatto qualche ricerca in rete scoprendo che a quanto pare è considerato  come una piattaforma di newsletters per dummies, e la cosa mi ha divertita molto, perché nonostante ciò le critiche erano molto positive.

L'ho trovato più facile e intuitivo, sebbene anche molto più spartano nella customizzazione.
Ma sapete cosa vi dico? Che va bene così, perché se l'importante è partire, partire anche quando non è tutto perfetto, se è vero che bisogna prendere il coraggio a due mani e semplicemente FARE... beh direi che Tinyletter era proprio ciò che mi serviva. Sono convinta che ognuno, per poter portare avanti i proprio progetti, debba trovare gli strumenti adatti alle sue esigenze, e non sempre questi devono per forza corrispondere al top gamma, non all'inizio almeno.

E poi ve lo devo dire: userò la newsletter soprattutto per lo small business, e questa attività la vedo un po' come una piccola botteghina di paese dove ci sono ancora tante cose da sistemare e voi vi ci recate  perchè, oltre a trovarci cose belle, io vi sto anche un po' simpatica e spesso passate per un saluto e il gusto di fare due chiacchiere... e poco importa se a volte la serranda non va su bene e rimane mezza storta o se c'è un libro sotto al tavolino per bilanciare la gamba più corta! Sapete di poter contare sulla qualità di articoli fatti con amore perché ormai conoscete la passione che c'è dietro al mio lavoro, ed è questo che conta.

Perciò, almeno per i primi tempi, la newsletter sarà così: magari un po' semplice e basilare , ma vi prometto che i contenuti saranno sempre interessanti, scriverò solo se sarà davvero necessario e sempre per avvertirvi di qualche novità, promozione o sconto.

Ora che vi ho spiegato tutto questo, che ne dite, ci state?
Presto, anzi molto presto, ci saranno grosse novità... sii, avete capito bene, più di una!
E per gli iscritti alla Pretty Newsletter ci sarà un bella sorpresa... non vorrete mica perdervela!

Ecco il modulo:




powered by TinyLetter

A prestissimo!

Pretty

sabato 11 aprile 2015

Aggiornamenti dal laboratorio: Creative Studio, Singer Promise 1408 e Lo Fai - Handmade Bar

Finalmente dopo un bel po' di settimane riesco ad aggiornarvi adeguatamente su ciò che sta succedendo dentro le quattro mura del Pretty in Mad's LAB, che ne frattempo ha cambiato nome ed è diventato "PRETTY IN MAD CREATIVE STUDIO". "Laboratorio" mi sapeva troppo di pura e semplice manovalanza, ma è in quella stanzetta che, oltre a cucire come una pazza, disegno e concepisco i nuovi modelli da proporre, ed essendomi autoproclamata DESIGNER INDIPENDENTE ho deciso che mi meritavo uno Studio Creativo (chepperò in inglese come sempre fa più figo). Voglio dire... se non sono convita io, come potranno mai esserlo gli altri?!?
Il nome a questa rubrica non so se lo cambierò, più che altro per praticità e poi perché mi suona bene, ma ci sto ancora pensando, e adesso ho cose più importanti a cui badare perciò per ora va bene così.

Chi di voi mi segue su IG e FB (più o meno tutti credo, sennò non sareste qui a leggermi) avrà già visto la foto in testa a questo post. La mia posa plastica e la mia faccia da cui traspare gioia mista a delirio, esprimono bene ciò che stavo provando. La posa plastica si ispira a Hulk, che è il mio personaggio Marvel preferito, quando dice "Hulk spacca, Hulk distrugge" e poi tira la roba, ed era per fare l'idiota (ero in compagnia della Curtizel, e in sua presenza è praticamente impossibile non diventare stupidissimi - potrei scrivere anche di peggio tanto non leggerà mai questo post dato che NON SA LEGGERE, e lo dice lei eh, mica io), dicevamo, la posa è quella che è, la faccia... parliamone.

E' successo che da più di una settimana avevo problemi con la tensione del filo, riuscivo a fare alcune cose (quindi in parte la produzione continuava) ed altre no. La tensione del filo è bastarda, capita che a volte si rimetta perfino a posto da sola, dopo un po' che cuci, e io speravo molto in questa cosa che però non è successa: la situazione è peggiorata fino a che non sono riuscita proprio più a cucire nulla.
Giovedì avevo appuntamento al centro commerciale con la mia amica di cui sopra e così ne ho approfittato per portare la mia macchina da cucire in assistenza, dato che mi era di strada.
Mi è stato detto che l'avrebbero tenuta quindici o venti giorni. QUINDICI O VENTI GIORNI. Significava riprendere a lavorare a fine Aprile: impensabile rimanere ferma tutto quel tempo perché oltre agli ordini già presi ho un altro paio di cose in ballo (di cui vi parlerò più avanti) che non possono proprio attendere.
E così mi si è accesa la lampadina in testa: stavo andando al centro commerciale e avevo in tasca la "buona pasqua" che i parents mi avevano dato domenica e che avevo già deciso di spendere in tatuaggi. (sì, a momenti ho quarant'anni e i miei mi danno ancora la mancia per le feste, E ALLORA???).
Mi sono detta che l'unica cosa da fare era comprare la macchina da cucire più economica che avrei trovato e che comunque mi avrebbe fatto comodo anche in seguito, dato che gli imprevisti possono sempre accadere.
Così una volta incontrateci all'Iper è cominciata una ricerca molto breve ma intensa che è terminata da Euronics dove grazie alla risolutezza dell'Ale e di Nico (santi subito!)  ho "detto sì" ad una Singer Promise 1408 in offerta, in meno di un minuto! E'successo tutto talmente in fretta che non me ne sono nemmeno resa conto... sostanzialmente è questo che dice la mia faccia nella foto!
Credo che un modello base più base di questo non esista... mi fa quasi tenerezza con quella sua unica manopola e le sue quattro funzioni in croce! Ma va benissimo così!
Spero di riuscire comprare una macchina professionale prima o poi (anche la Singer Talent 3321 che ho portato a riparare è abbastanza economica, un po' più evoluta di questa , certo, ma non di molto), devo solo aver la pazienza di aspettare che questa attività decolli!
E quindi eccola qui, la mia nuova amica! E vi dirò che cuce che è una bellezza!




Vorrei spendere due parole due anche per chi mi ha chiesto consigli su quale macchina da cucire acquistare... ultimamente capita spesso perché giustamente c'è chi pensa: cuce così tanto, se ne intenderà per forza! E invece no! Ragazze di macchine da cucire non ne so mezza! Sappiate che pare che sotto un certo prezzo (tipo sotto ai 300) una valga l'altra (e proprio per questo stavolta ho preso quella che costava meno). Perciò a questo punto fate come ho fatto io con la prima: una piccola ricerca on line e poi comprate quella che vi piace di più esteticamente.. e via ;-)

Altra novità, di cui forse sarete già a conoscenza è che alcuni dei miei accessori sono in vendita a Piacenza, presso Lo Fai - Handmade Bar: sotto un bel ristorate vegano e sopra Shop di prodotti handmade, cosa chiedere di più? 
Spero di farci una capatina al più presto, per il momento non ho ancora potuto perché ultimamente Fede è molto impegnato con il suo progetto musicale Tutto Esplode Al Rallentatore e, nei pochi momenti liberi che ha, è sempre a provare/suonare/registrare roba. 

A proposito, lo dico per chi è delle mie parti:  suoneranno Venerdì 17 Aprile al Circolo Arci Bolognesi in centro a Fe e Sabato 2 Maggio alla Gattola di Ostellato - Ferrara.... io ci sarò, chi viene??

Poi c'è che mi sono iscritta ad un altro corso. Sì! In attesa del 9 maggio a Bologna, quando potrò imparare tutto quello che c'è da sapere sullo Small Business alla C+B Academy (ve ne avevo parlato QUI), mi sono iscritta al corso on line "Personal Branding" di Gioia Gottini (vi avevo parlato di lei in un post dedicato al suo corso on demand "Il mio 2015 di Successo") che partirà l'11 Maggio e durerà quattro settimane. I posti erano limitati ad un numero di 20 e riservati alle iscritte alla sua newsletter e sono andati sold out nel giro di un'ora... ho avuto la fortuna di leggere la mail appena è arrivata e poter così mandare immediatamente la mia preiscrizione... l'ho inviata ancora prima di finire di leggere la mail perché aspettavo da così tanto tempo un servizio del genere che non ho avuto nemmeno mezzo dubbio.
Non vedo l'ora di cominciare!

Mi rendo conto che ultimamente sto investendo molto sulla mia formazione da entrepeneuse, sia a livello economico che di tempo. Questo vi fa capire quanto io stia prendendo sul serio "tutta questa storia" e il prossimo che me lo chiama "lavoretto" si becca un pugno sul naso. Siete avvertiti!

Ora vi saluto amici cari, sono le 9.43 di un sabato mattina, devo fare un bel po' di pulizie, un paio di lavatrici, dopodiché mi attende lo Studio Creativo: ho un paio di modelli nuovi da disegnare e provare a cucire che mi sono venuti in mente tra ieri sera e stamattina che mi entusiasmano un sacco!
Uh, e ho ricominciato a caricare qualcosina su etsy (ci sono ben 3 #pretty_littlechains di cui due dell'edizione DELUXE!), perciò date un'occhiata!

A prestissimo!

Pretty

PS: il cappottino rosso per cui molte di voi sono andate in visibilio è di Benetton, ma non so di quale collezione dato che l'ho comprato su Depop. Ve ne avevo parlato nel video "Haul Acquisti Depop"!



sabato 4 aprile 2015

perché di sì! #7


Eccoci finalmente, dopo più di un mese di silenzio, al numero sette di questa rubrica!
Partiamo subito con qualcosa di molto importante: la possibilità di dare aiuto concreto ad animaletti in difficoltà.
Vi ho già parlato dell'iniziativa "Unanuvola per Occhi Randagi" su Facebook e instagram, lo so, ma sono qui a rinnovare l'annuncio per un motivo fantastico: benché la vendita di stampe e la conseguente raccolta fondi dovesse concludersi a fine marzo, è stata prorogata per tutto il mese di aprile! Quindi se non avevate fatto in tempo ad acquistare una di queste meraviglie disegnate da Unanuovola Indie Design, contribuendo a sostenere economicamente pelosetti meno fortunati dei vostri, di cui si occupano amorevolmente i volontari dell'associazione Occhi Randagi, ora potete farlo!





Passiamo ora ad una doppietta incredibile: MySelfieNecklace by Faccio e Disfo + SAD SONGS tee by Stay Home Club.
Cioè, SERVE AGGIUNGERE ALTRO???
Se volete anche voi una MySelfie identica a voi non dovete fare altro che contattare Rita compilando questo form e lei la realizzerà per voi!
Se invece volete la T-Shirt vi basta passare sullo shop di Stay Home Club ^_^





Spero che anche questa telegrafica edizione vi sia piaciuta!
A prestissimo!

Pretty

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