lunedì 18 settembre 2017

Manchester & Morrissey

Domani mattina si parte per Manchester e si torna sabato pomeriggio.
Mentre scrivo, le cose da fare che sono ancora tantissime, si accumulano in una to do list infinita.
Ma tengo particolarmente a questo post per cui ho deciso di dedicare comunque un po' di tempo alla sua stesura.

Amo infinitamente la città di Manchester dall'Aprile del 2008, quando sono partita per andarci a vivere fino a data da destinarsi, con un ragazzo conosciuto a dicembre, di ben 8 anni più giovane di me.
Allora non potevo sapere che, un po' di anni più tardi, lo avrei sposato nel giorno del mio 38 esimo compleanno e quell'esperienza in UK si sarebbe rivelata così importante per il mio futuro.



Vivere là mi ha insegnato davvero tanto e mi ha fatto capire che quelli che consideriamo i nostri limiti spesso non sono nemmeno alla metà di quello che realmente è nelle nostre capacità.
Ci sono andata senza aver mai studiato l'inglese, eppure sono stata in grado di trovare un lavoro, mantenermi, imparare la lingua. Cosa che davvero per me erano incredibili.

Quel piccolo pezzetto di vita ci ha segnati profondamente, in positivo, e ci è voluto moltissimo tempo per riuscire a superare quel distacco sia perché abbiamo da subito amato molto la città e sia perché è stato un periodo, nonostante le difficoltà ovvie che si incontrano trasferendosi anche solo temporaneamente all'estero, molto felice.

Sono tornata con un tatuaggio di tre parole sul braccio: PRETTY IN MAD, che è diventato prima il nome di un blog e poi, molto tempo dopo, della piccola ditta individuale con cui mi guadagno da vivere. Se ci penso ha dell'incredibile.
Un tatuaggio dicevamo... e adesso mi ritrovo a cucire stoffe con stampe di ipotetici tatuaggi sopra: dire che tutto torna è quasi riduttivo.

Così ho pensato che sarebbe stato bello celebrare questo ritorno "a casa" con una linea dedicata a quella che per noi è l'icona indiscussa di Manchester: Morrissey. Ci ha fatto da colonna sonora e tutt'ora, a molti anni di distanza, rimaniamo molto legati al suo personaggio.
Amiamo la città e amiamo lui. Follemente.

Come avrete già capito dalle foto, per ottenere questo risultato strepitoso, ho chiesto ancora una volta a Ylenia VINIL Manzoni di lavorare con me.

Dico "ancora" perché non è la prima volta... se qualcuno si fosse perso la puntata precedente, può    leggere la storia della #prettyVINIL_collection  QUI 

Le ho chiesto di realizzare un ritratto e lei, come sempre mi ha stupita con la sua genialità riuscendo a reinventare in maniera originale un'immagine ormai vista e stravista.
Quando mi ha mandato la foto del lavoro finito che vedete in cima al post, ero a dir poco sbalordita.




Ho successivamente ricavato da sull'illustrazione  un pattern di gladioli che a mio avviso è strepitoso.
Quest'anno e fantasie fiorate andranno fortissimo anche per l'inverno e io mi sento incredibilmente sul pezzo.
Adoro il risultato!
La prima variante mantiene i colori originali del ritratto, con fiori e boccioli gialli e foglie verdi, secondo me perfetto in ogni stagione!
La seconda ha toni più autunnali, con fiori e boccioli ciclamino e foglie verde oliva, un accostamento che mi piace tantissimo!


Devo ammettere che stavolta il target, la cliente ideale, la strategia, contano davvero poco: ho deciso di fare questa cosa, di lanciare questa linea, DI PANCIA semplicemente perché sentivo che volevo e dovevo farlo.

Spero di essere riuscita anche questa volta a trasmettere il valore che ha per me ogni progetto, ogni linea, ogni collezione, ogni articolo che lancio. Fa tutto parte del mio mondo, della mia vita e di ciò che mi rende felice.
E spero che renda in qualche mondo felici anche voi!

Ora un paio di dettagli tecnici: sullo shop troverete inserzioni per i preordini anche di articoli di cui ancora non ho il campione e che quindi non ho potuto fotografare (il periodo è stato molto pieno e non ho potuto fare tutto, come ben sapete sono da sola a mandare avanti tutto). Questo per dirvi che le inserzioni ci sono ma magari non trovate  la foto, sono però tutte cose che avete già visto in altre varianti, come per esempio il modello di gonna un po' più lungo e via dicendo. trovate comunque tutte le descrizioni nelle inserzioni, e per qualsiasi domanda scrivete mi pure un direct su instagram!


Io vi saluto e vado a fare la valigia!

Erika

giovedì 15 giugno 2017

Pretty in Mad + Enrica Mannari (ME) : TALISMAN VIBES

Oggi finalmente è tutto pronto e posso parlarvi di un progetto che mi sta molto a cuore, qualcosa di bello e nuovo, che mi ha dato la possibilità di lavorare, ancora una volta, con una persona che  mi piace.
Come ben sapete mi sento molto fortunata a poter decidere a chi dire sì e a chi dire no quindi l'entusiasmo anche stavolta è alle stelle!

Questo progetto, come avrete letto dal titolo del post si chiama TALISMAN VIBES e nasce dalla voglia di portare un po' di magia nella vostra vita quotidiana, per darvi la possibilità di avere sempre con voi un talismano, un feticcio, un oggetto insomma, che vi dia forza e sicurezza e vi ricordi in ogni momento che "ANDRA' TUTTO BENE".

E chi poteva illustrare tutti ciò per me se non Enrica Mannari?
Enrica con il suo tratto inconfondibile e la sua ironia scanzonata nel surfare con disinvoltura tra sacro e profano, mi ha ispirata profondamente sul significato che volevo dare a questa nuova collezione.
Ed entrambe convenivamo sul fatto che doveva  essere qualcosa di nuovo. Di diverso. Di mai visto.
ME, come si firma in arte, ha una carica dirompente e più di una volta con i suoi consigli risoluti mi ha aiutata ad uscire da situazioni ingarbugliate.
Sapevo che un progetto con lei sarebbe stato pieno di energia, di quella buona.



E quindi eccoci.
Tutto nasce da tre illustrazioni che le ho commissionato: tre  precisi concetti che avevo in testa e che lei ha saputo tradurre in immagini molto evocative.
Ad ogni illustrazione è stato associato un messaggio, un proposito: non dovrete far altro che riconoscere quello di cui avete bisogno.
Queste illustrazioni finiscono poi su bustine e t-shirt che saranno talismani pronti ad accompagnarvi e a darvi forza.
Per potenziarne l'effetto, ad ogni disegno viene associato un cristallo con caratteristiche affini a ciò che il talismano vuole infondere e comunicare.

Come credo di avervi già detto più di una volta, la passione per i cristalli è nata in me e si è sopita durante la mia adolescenza, per poi tornare a galla qualche tempo fa.
Ogni volta che vado a casa dei miei genitori rovisto in cameretta per cercare IL MIO quarzo rosa, ovviamente senza ma trovarlo. Io spero sempre che appaia rima o poi, proprio come per magia!

Ma vediamo insieme le tre illustrazioni e le loro pietre:



GOOD VIBES ONLY: è pensato per chi vuole lasciarsi alle spalle le bad vibes e concentrarsi sulle vibrazioni positive.
Ce n'è tanto bisogno (soprattutto se passiamo molto tempo sui social, aggiungerei) e  a volte serve un piccolo aiuto per uscire dal turbinio dei pensieri negativi.
Questa illustrazione super positiva è abbinata alla pietra AVVENTURINA,  famosa per aiutare ad avere un atteggiamento positivo e per esercitare un' azione rilassante e benefica. 
Protegge dall'invidia ed è utile averla in tasca per poterla toccare in momenti di forte stress.
Un vero concentrato di good vibes!



IT'S TIME TO SHINE: spesso inghiottite dalla frenesia e dagli impegni della vita di tutti i giorni, dimentichiamo di prenderci cura di noi stesse. Il gatto richiama decisamente il self care e il diamante ci ricorda che è ora di splendere!
A questo talismano ho abbinato il QUARZO ROSA, cristallo dell'amore per antonomasia. Amore verso gli altri e amore per sé stessi.
Aiuta a ritrovare la pace interiore e la fiducia in sé stessi.
Aiuta a sentirsi degni di essere amati. Un cristallo benefico da tenere sempre vicino.
Favoloso, no?



ON MY OWN WAY:  andare dritte per la propria strada, riuscire ad essere faro nella nebbia, per sé stesse. Perché nessuno ci indicherà la via, dovremo trovarla da sole.
Questo talismano è per chi sta inseguendo i suoi sogni con caparbietà ,  per chi si mette a testa bassa e lavora.
A questo talismano ho voluto associare la CORNIOLA: cristallo che ha il potere di donare stabilità, concretezza e razionalità.
Per rimanere focalizzate sull'obiettivo.
E' altamente protettiva, spesso usata come un vero e proprio amuleto.
Un'ottima compagna di viaggio insomma.

Questi sono i talismani che ho pensato per voi e che Enrica ha divinamente illustrato.

Mi è capitato più di una volta di affidarmi ad un oggetto quando avevo bisogno di sicurezza.
Ho pensato che sicuramente era già successo anche ad altre.
E ho quindi pensato a questa specie di collezione a cui davvero tengo tanto perché ho capito che, nella vita di tutti i giorni, un po' di magia aiuta.

E introdurvi ai poteri delle pietre tramite il lancio di una collezione studiata appositamente mi è sembrata una cosa bella e originale.

Trovo che questi articoli siano favolosi sia da acquistare per sé che per fare un regalo che abbia un'energia e un significato potenti.

Sullo shop potete trovare singolarmente sia le pochette che le t-shirt, oppure approfittare dei BUNDLE tematici molto convenienti.
Qualunque sia la vostra scelta, troverete sempre nella confezione la pietra abbinata, una cartolina con le tre illustrazioni originali e un "bugiardino" riassuntivo dei significati delle tre illustrazioni e di come prendervi cura delle rispettive pietre.

Questo progetto mi ha impegnata molto e sono davvero soddisfatta del risultato, c'è studio, c'è ricerca, e credo che questo emerga.
Penso anche che questo della "magia" sia un argomento che intriga molte di voi (almeno a giudicare dal gradimento del post sulle Oracle Cards!).

Volevo sorprendervi e credo di esserci riuscita.

Vi aspetto sullo SHOP dove potrete avere maggiori dettagli e vedere altre foto!

Erika


sabato 10 giugno 2017

Le Oracle Cards di Denise Linn

Da quando, ogni tanto, ho postato foto di questi due mazzi di Oracle Cards di Denise Linn, in molte mi avete chiesto di scriverne, e siccome sto per lanciare un progetto un po' magico, ho deciso che era il momento giusto per parlarvene.

Premetto che non so leggere alcun tipo di carte o tarocchi e ammetto di essere stata piuttosto scettica per molto tempo, su queste cose.
Ma sono anche convita che l'intuito, se gli si lascia il giusto spazio, può fare molto per noi e avere mezzi concreti che ci aiutano a svilupparlo è fondamentale.

Ed è proprio in questo modo che uso questi due mazzi di carte: intuitivamente e per trarne "casuale" ispirazione.



Il primo mazzo che ho comprato (su Amazon) è stato SOUL COACHING Oracle Cards, quelle gialle per intenderci.
Ne ho sentito parlare la prima volta da Gioia, in post che riguardavano intuito e ispirazione e me ne sono subito interessata e, visto il costo contenuto, ho deciso di acquistarle senza pensarci troppo.

E' un mazzo di 52 carte, racchiuso in una bella scatola di cartoncino spesso, con libretto di istruzioni incluso.

Ogni carta porta con sé un'illustrazione, una parola e un piccolo motto.
Sul libretto delle istruzioni c'è poi una spiegazione più articolata sul significato della carta e su quello che essa vuole comunicarci.
I metodi di lettura sono diversi: a una, a tre a cinque, fino ad arrivare a 13 carte per la ruota dell'anno.

Personalmente uso questo mazzo pescando quasi sempre tre carte e seguendo le istruzioni.



Il secondo mazzo (comprato invece su ebay), è GETAWAY Oracle Cards e ne sono venuta a conoscenza grazie ad Ilaria Ruggeri.

Queste carte sono diverse da quelle di cui abbiamo parlato prima, qui infatti esse ci indicano esplicitamente una precisa azione da compiere.
Anche nel caso del mazzo azzurro, il libretto di istruzioni incluso ci aiuta comprendere meglio il significato delle carte.

Con queste spesso pongo una domanda e poi pesco una sola carta che "mi dirà cosa fare".
A volte mi serve un'indicazione più precisa di una sola parola, di un concetto. Mi serve la spinta a "fare" qualcosa.
Queste carte azzurre in questo caso sono il top!

Trovo molto ispiranti questi metodi di consultazione.
Nessuna previsione futura o fenomeni soprannaturali, semplicemente un momento che prendo per me, per fermarmi a pensare quali sono le domande giuste da porre. Seguire la scia dei consigli "casuali" di queste carte per vedere le cose da una prospettiva diversa.
E' una pratica interessante che ci può aiutare rimanere maggiormente in contatto con le nostre sensazioni interiori e a trovare in noi stessi soluzioni e nuove idee.

Entrambi i mazzi portano messaggi e parole positivi e sono quindi di aiuto anche quando ci sentiamo un po' confusi  o presi dall'ansia.
Spesso un pochino riescono a calmarmi e a farmi capire che basta avere l'atteggiamento giusto per trovare il bandolo di una qualsiasi matassa.

Spero che questo post vi sarà utile per capire se queste carte fanno per voi oppure no.
Io mi ci trovo molto bene... a volte, nella vita di tutti i giorni, un piccolo aiuto "magico" può fare la differenza, magari non direttamente sulle circostanze, ma sicuramente sul nostro umore.
E direi che già questo non è poco.

Erika








domenica 28 maggio 2017

Lotta from Stockholm: la guida di Pretty in Mad.

Lotta From Stockholm è un brand svedese di calzature.
Per la precisone di zoccoli.

Lo stile che questo tipo di scarpa conferisce al look mi affascinava da tempo (complice Elsie Larson  che nel suo blog A Beautiful Mess postava spessissimo outfit che puntualmente venivano completati da un bel paio di Lotta) e per un bel po' ho ponderato l'acquisto.

Ho comprato il primo paio due anni fa, per la precisione nell'aprile del 2015.
Erano braids neri a tacco basso che però non mi hanno mai convinta fino in fondo e così ho finito per indossarli due o tre volte per poi dimenticarmene.

Questa primavera, anche grazie alla Pretty in Mad + VINIL Collection  per la quale cercavo scarpe un po' particolari da abbinare (magari arancio) ho acquistato il primo paio di peep toe: erano in sconto e mi sono lasciata tentare.

Stavolta ero determinata: "quest'anno solo zoccoli!, mi son detta.
Il meteo mi ha aiutata concedendo a marzo un clima mite e io ho cominciato subito ad indossarli con i collant, con grande sottoddisfazione.



E stavolta è stato amore. E anche l'inizio di una dipendenza vera e propria.
Ma non mi sono sentita in colpa perché  sono stati anche acquisti "per lavoro".
Mi spiego: quando hai un personal brand come il mio, che è sì volto prima di tutto  a soddisfare i bisogni delle clienti, ma che è anche fortemente influenzato dallo stile di chi "impersona" il suddetto brand (nel mio caso, appunto IO), diventa praticamente matematico che qualsiasi "optional" non in produzione , ma associato ai prodotti, diventi parte dello stile non solo della persona ma anche del brand.

Non so se mi sono spiegata bene, è un concetto che nella mia testa è molto semplice ma, che non so perchè, non sono in grado di spiegare in maniera altrettanto semplice.

COMUNQUE.
Diciamo che, una volta in possesso di questi meravigliosi zoccoli mi è venuto naturale abbinarli alle borse e soprattutto alle gonne che produco!
Ed è stato un successo!
In tante ora riconoscono come "consolidata" questa abbinata e per me è una soddisfazione immensa.
Mi piace l'idea di proporre uno stile completo, che va oltre  ciò che produco io.


A quel punto moltissime hanno deciso di acquistare il loro primo paio di Lotta from Stockholm (ne ho la prova perché ho perso il conto dei messaggi e mail che ho ricevuto a tal proposito), altre hanno preferito contattarmi per chiedermi informazioni di vario genere come calzata, comodità e altre cose.

Così ho deciso di scrivere questo post per mettere nero su bianco tutto ciò che ho imparato, tramite esperienza diretta, su queste favolose calzature.

Cominciamo.

Dove acquistarle:
Io le ho sempre acquistate sul sito ufficiale lottafromstockholm.co.uk


Calzata:
Gli zoccoli sono divisi in due macro categorie: tacco altro e tacco basso e, in base a questo, le calzate cambiano.

Per quanto riguarda il LOW HEEL (tacco basso) - praticamente tutti i miei tranne quelli argento - la Lotta stessa spiega come questo modello abbia una calzata molto ampia e quindi consiglia di prendere un numero in meno del proprio.
Io porto un 36 giusto e devo dire che il 35 dei low heel aperti mi va benissimo.
L'unico mio dubbio è su quelli chiusi: ne acquistai un paio e mi sembrava di battere un po' troppo davanti con le dita, così li ho restituiti. (Per quanto riguarda cambi, rimborsi e sostituzioni l'azienda è davvero veloce ed efficiente).
Quindi, per mia esperienza, un numero in meno sul tacco basso aperto di qualsiasi modello (open, peep toe o braids) va benissimo. Sui modelli chiusi non garantisco.

Sugli HIGH HEEL (tacco alto) invece Lotta consiglia di prendere il proprio numero.
Io alti ne ho un solo paio, i braids argento, ho preso il 36 ed in effetti mi va perfetto.

Comodità:
Molte di voi mi chiedono "ma sono comodi?"
Il dubbio sorge vuoi per il tacco, vuoi per la suola in legno.
E io vi rispondo che sì, lo sono.
Con il modello basso non dico che sia come essere in ciabatte perché direi una bugia, ma ci si cammina davvero bene.
E il modello alto risulta abbastanza comodo anche a me che tacchi non ne portavo dal 1996.
Fate un po' voi.

Sul discorso comodità spenderei due parole anche riguardo ai pellami in quanto ce ne sono di più rigidi e di più morbidi, presumo per il tipo di trattamento con cui vengono tinti.
Se volete degli zoccoli morbidi come guanti vi consiglio nero, rosso e aubergine (per esperienza diretta) ma sospetto che anche i tan e tutti quelli in nubuk siano confortevoli.
I colori metallizzati credo siano quelli un po' più rigidi, i miei arancio sono una via di mezzo: non duri come i metallizzati ma nemmeno morbidi come i neri.

Suggerimenti:
Sul sito, se aprite un'inserzione qualsiasi, come ultima voce trovate SIZE GUIDE.
Se cliccate vi si apre una tendina dove vi vene dato un suggerimento riguardo alla calzata del modello, spiegato il metodo con cui prendere correttamente la misura del vostro piede, e appare una comodissima tabella con i numeri degli zoccoli e la corrispondenza con vari tipi di misurazione tra cui anche i centimetri.
Questi elementi possono aiutarvi moltissimo nella scelta del giusto numero.

Un' altra dritta che vorrei darvi è di tenere costantemente monitorata la pagina Sale n Seconds, dove l'azienda mette in vendita, a prezzo scontato, paia con piccoli difetti (per mia esperienza personale impercettibili) e paia che rientrano dai resi.
Si fanno ottimi affari e la sezione è aggiornata costantemente!

Ecco qui: questo è tutto il mio sapere per quanto riguarda questo meraviglioso mondo.
Spero di esservi stata utile e di aver fugato ogni vostro dubbio!

Fatemi poi sapere come vanno gli acquisti! ;-)

Erika

martedì 25 aprile 2017

FASHION REVOLUTION WEEK 2017

In molti avrete già sentito parlare della Fashion Revolution Week, ma probabilmente in molti altri no.
Come sempre le belle iniziative e i bei movimenti passano in sordina rispetto a campagne pubblicitarie a scopo di lucro che hanno i mezzi per promuoversi a qualsiasi costo, quindi ho deciso che quest'anno ne avrei parlato qua sul blog.

Ve la faccio brevissima, poi se vi interessa, una rapida ricerca on line vi darà informazioni più precise.

Tutto è cominciato con il crollo del Rana Plaza nel 2013 in Bangladesh: un edificio enorme che si è sbriciolato sulla testa di migliaia di persone, uccidendone 1138. Persone che ci stavano lavorando dentro, in condizioni disumane, con livelli di sicurezza inesistenti.
Lavoravano alla produzione di capi per alcune delle più potenti multinazionali di fast fashion che, fino a quel momento, avevano ignorato le numerose richieste di controlli.
In poche parole si è trattato di una tragedia annunciata, che davvero si poteva evitare.

Questo evento ha portato l'attenzione su un problema reale, che fino a quel momento era stato sottovalutato, reso invisibile dalla disinformazione, oscurato, messo in secondo piano: il problema delle condizioni di lavoro delle persone impiegate a produrre capi FAST FASHION, in paesi poveri, dove far rispettare i diritti umani sembra utopia ancora oggi.

Oltre a questo, un secondo tragico aspetto è emerso, a confermare quanto la fast fashion sia tossica e sbagliata: l'impatto ambientale che ne consegue è disastroso, perché più la roba costa poco, più vale poco, più ne compriamo, più la buttiamo in fretta per comprane altra.
E questo genera montagne di rifiuti. 
Ci avevate mai pensato?
Io, onestamente, NO.

E qui veniamo a noi.

Fashion Revolution pone l'attenzione sull'arma potentissima che abbiamo nelle nostre mani: e cioè il nostro potere di acquisto.
Perché tutte le volte che spendiamo, o non spendiamo, i nostri soldi, STIAMO PRENDENDO UNA DECISIONE.
E questa decisione ha SEMPRE un impatto su ciò che ci circonda.

Fashion Revolution ci mette  davanti alla realtà del fatto che "cosa e dove comprare" è una scelta e questa scelta ha delle ripercussioni, per le quali nella maggior parte dei casi non siamo noi a pagare direttamente.

La provocazione che ci chiede, è quella di indossare uno dei nostri capi a rovescio, con etichetta bene in vista e di usare l'hashtag #whomademyclothes per sensibilizzare l'opinione pubblica, e soprattutto le grandi case produttrici, sull'argomento.

Ora ci terrei anche a dirvi come la vivo io.

Vi confesso che qualche anno fa, quando per la prima volta ne ho sentito parlare da Gaia Segattini, sono andata parecchio in crisi perché mi sono sentita stupida, superficiale , quasi un'assassina, nel pensare a quanta roba inutile avevo nell'armadio.
E mi sono sentita subito colpevole, intuendo dentro di me la consapevolezza inconfessabile del fatto che non sarei riuscita di punto in bianco a rinunciare alle catene di fast fashion.
Mi sono crucciata, maledetta, dispiaciuta.

Ho sentito tutto il peso delle cose sbagliate di questa faccenda gravare sulle mie spalle.
E ho pensato che avrei potuto cominciare a cambiarle con le mie sole forze.
Con sacrifico, privazioni e una volontà di ferro.

Poi è arrivata la fase "ma tanto non cambierà mai niente", e ho pensato che era tutto inutile che tanto non sarei certo stata io, con i miei sacrifici e con due soli vestiti nell'armadio, a risollevare le sorti dei lavoratori sfruttati, o quelle di un pianeta oramai sull'orlo del collasso.
E come sempre è venuto a galla il Morrissey che è in me e ha cominciato a ripetermi che l'unico vero regalo che la razza umana potrebbe fare alla Terra, e a se stessa, è quello di estinguersi.

Mi sono insomma trovata nel turbine di emozioni che spesso mi prende quando affronto tematiche etiche (come il discorso vegetariano/vegano, per esempio), perché ci vedo sempre tantissime contraddizioni e impazzisco nel trovare cavilli che provano il fatto che, per quanto si possa fare, essere coerenti al  giorno d'oggi (già solo per il pc o lo smartphone che teniamo in mano per leggere e scrivere questo post) è impossibile.

Poi finalmente sono tornata ad essere ragionevole e mi sono calmata.

Ho cercato di essere realista e ho trovato un compromesso con me stessa e la mia coscienza.
Un compromesso che mi permetta di migliorare costantemente, senza troppi traumi o rinunce.
Un percorso di consapevolezza e di scelte ponderate che consiste sostanzialmente nel

COMPRARE SOLO
 CAPI CHE SONO SICURA AMERO' A LUNGO

ed evitare con tutte le mie forze di essere fregata dal meccanismo "vabbè non mi convince ma lo compro lo stesso perché costa una sciocchezza e anche se lo metto una volta non ci rimetto niente", perché è proprio tutto qua il succo: per mia leggerezza, QUALCUNO PAGHERA'.
Perché ogni scelta ha conseguenze.

Nell'ultimo anno poi, avendo cominciato anche ad occuparmi di abbigliamento (#prettyinmad_apparel), oltre che di accessori (#prettyinmad_accessories), è stato molto gratificante poter cucire alcuni capi per me stessa, oltre che per le mie clienti, ed è stato ancora più facile diminuire gli acquisti di roba a poco.

Forse anche per questo motivo, attualmente mi ci sento "così dentro".

Ora sta a voi capire in che modo volete e potete agire.
Mettetevi in discussione, ragionate, pensate. 
Non vi sto dicendo che Fashion Revolution vi chiede di diventare paladini dei diritti umani e attivisti di Greenpeace entro giovedì (anche se sarebbe tutto molto bello).
Ciò che vi viene chiesto è semplicemente di diventare CONSAPEVOLI, perché è da lì che parte tutto.

E se vi va, di sostenere con le vostre scelte quotidiane, piccole realtà handmade come la mia che, mi sento di dire, non sono una vera e propria alternativa al fast fashion, (perché ragazzi, ammettiamolo: quale artigiano IN REGOLA in Italia può permettersi di vendere ai prezzi di, per esempio , Zara o H&M? - ...se vi dico cos'ho fatturato nel 2016 e quanto mi è rimasto al netto delle spese e della pressione fiscale vi mettete piangere con me, ma questa è un'altra storia, che forse vi racconterò più in là), ma è comunque l'opportunità per preferire un acquisto ad un altro, ogni tanto, sempre di più, quando avete voglia di una cosa bella bella e solo vostra, impacchettata con amore, invece di una roba presa su da un cestone dove ce ne sono altre mille uguali, che pagherete poco perché vale poco.

Insomma quello che voglio dire è di cominciare a pensarci e di indirizzare le nostre scelte, nel limite delle nostre possibilità, nella direzione giusta.

E' proprio uno di quei casi in cui poco, ma tutti insieme, può fare tantissimo.

Se questo post vi avrà fatto riflettere anche solo cinque minuti sulla questione, mi riterrò soddisfatta!

Ed ora scaricate i FREE PRINTABLES è diffondete il verbo!

Erika
















mercoledì 1 marzo 2017

Ho aperto un CANALE TELEGRAM!

Gestire e portare avanti un piccolo business tutto da sola non è facile: se state pensando che la cosa più impegnativa sia cucire montagne di roba, beh, ci avete azzeccato solo in parte.
Indubbiamente soddisfare la richiesta è il primo punto di cui occuparsi, ma credetemi, dietro c'è molto altro: contabilità, ricerca dei materiali, foto da fare ed editare, il blog, la cura dei social e il relativo marketing e, non da ultima, la newsletter.

Ne ho lanciate ben due, nel corso di questi anni di attività, e devo ammettere che la vostra risposta era sempre stata piena di entusiasmo.
Il punto è che entrambe le volte non se ne è fatto nulla, per colpa mia naturalmente: vuoi il poco tempo a disposizione, vuoi il non sapere bene come sfruttarla e lo ammetto, vuoi anche un po' di pigrizia.
Le mail non sono mai state il mio punto forte e con la newsletter mi sono trovata in difficoltà e di conseguenza mi sono anche sentita in colpa per aver disatteso le aspettative di chi si era iscritto.

So che prima o poi superò anche questo mio limite, ma per il momento mi sento di dire che la newsletter verrà lasciata momentaneamente in stand by. (non che per gli iscritti cambi alcunché, visto che non è praticamente mai stata usata...)

Rimane però il fatto che sento la necessita di un "canale" più esclusivo dei soliti social, dove comunicare cose speciali per i più affezionati.
Questa funzione era stata espletata alla perfezione per qualche mese da SNAPCHAT: si era in pochi e c'era davvero la sensazione di comunicare solo con i più interessati.
Appena però instagram ha lanciato STORIES mi sono ritrovata a valutare - non senza rammarico - una migrazione di piattaforma, sia per questioni di visibilità che di praticità (snapchat mi inchiodava puntualmente il cellulare), scelta che si è rivelata giusta perché ig stories assolve egregiamente il suo compito di aggiornamenti live di dietro le quinte, chiacchiere sparse, approfondimenti e contenitore di tutto ciò che è troppo bruttino per la gallery.

Però c'è un però.
Ho capito di aver bisogno di qualcosa di ESTERNO a tutto questo.
La newsletter poteva essere la soluzione adatta se non fosse che ho capito di necessitare di un canale più rapido e in un certo senso meno impegnativo da gestire.
Una cosa che vi faccia arrivare il mio messaggio in tempo reale, e che questo messaggio possa essere veloce per me da comporre.

La soluzione è presto arrivata: UN CANALE TELEGRAM.

Telegram, spiegato per sommi capi, è un'applicazione per smartphone, un servizio di messaggistica gratuito paragonabile al ben più noto whatsapp.
Telegram però, oltre a permettere lo scambio di messaggi con i vostri contatti in una chat a due e gruppi (come whatsapp), offre la possibilità di aprire un CANALE PUBBLICO.

Come funziona un CANALE TELEGRAM?

Se avete già l'app sul vostro telefono e mi state leggendo proprio da smartphone vi basterà cliccare questo link ------> https://telegram.me/prettyinmad e selezionare il tasto in basso UNISCITI.
Se ancora non l'avete, scaricatela ( qui per iOS e qui per Android) tornate qui a cliccare link.

- In alternativa, una volta installata l'app potete anche cercare il canale nella barra di ricerca della sezione chat, lo troverete digitando prettyinmad, tutto attaccato -

Da quel momento in poi, volta che aggiungerò un contenuto sarà come se vi mandassi un messaggino che voi potete leggere immediatamente!

Trovo questo metodo molto diretto e veloce rispetto alla newsletter: a volte mi è capitato di perdermi offerte, sconti o novità perché per un motivo o per l'altro non leggevo la mail che ne parlava, o perché  mi si confondeva tra le altre, oppure finiva nello spam, o ancora la aprivo velocemente ma poi mi dimenticavo di rileggerla con attenzione in un secondo momento.
Seguendo il canale telegram non correrete il rischio di perdervi nulla!

Le cose OVVIE ma che mi preme specificare sono due:
1) c'è la possibilità di disabilitare le notifiche (qualora foste infastiditi da qualsiasi tipo di suoneria)
2) non scriverò se non ce ne sarà motivo

COME LO USERO'?

Mi piacerebbe che questo canale fosse un filo rosso esclusivo che lega me è tutte quelle persone  che davvero non vogliono assolutamente perdersi nessuna novità, promozione o anteprima riguardante la mia attività.
Iscrivendovi potrete accedere di volta in volta a promo valide solo per voi, anteprime in cui sarete avvertiti PRIMA DEGLI ALTRI sulle nuove uscite, o su pezzi che hanno un numero limitato.

So che vi piace seguirmi in queste mie trovate che all'inizio sembrano un po' strambe ma che poi rivelano di avere un loro perché!!!

Quindi vi aspetto qui! https://telegram.me/prettyinmad

Erika


giovedì 23 febbraio 2017

Pretty in Mad + VINIL Collection

Non so come cominciare questo post.
L'emozione è troppa.
Un'emozione che mi ha dato non pochi problemi nelle ultime settimane, che mi ha fatta essere perfezionista, procastinatrice e paurosa.
Perché?
Perché questa, amici, è davvero una cosa grossa.
Questa è proprio tanta ma tanta roba.

Come sapete, se mi seguite da un po', lo scorso anno ho deciso che volevo far diventare la mia attività qualcosa di eccellente, e che avrei lavorato e collaborato solo con professionisti, con persone  che lavorano in maniera eccellente.
Uno degli aspetti che più apprezzo dell'essere self-employed è che puoi SCEGLIERE con chi lavorare e di conseguenza avere a che fare solo con gente che ti piace.

Ylenia Manzoni, in arte VINIL, è una tatuatrice, dice di sé "Ho 28 anni (quasi 29), tatuo da 9. Vivo a Bergamo con il mio bassotto Anfield".

Amo da tempo i disegni di Ylenia e da tempo colleziono cose da lei illustrate, come la la tazza di Flamingo Bergamo, la tote del 2015 di Band Loch  e a breve avrò tra le mani anche la crema per tatuaggi di Momo Cosmetics.

Insomma, mi sono resa conto che qualsiasi cosa avesse un suo disegno sopra, mi faceva impazzire!
Sentivo davvero una connessione forte con i suoi tratti precisi, decisi e puliti e a un certo punto mi si è accesa la lampadina.
In più, seguendola, avevo avuto l'impressione che fosse un' artista che dice sì solo a progetti e persone che le piacciono.
E questa cosa, che apprezzo molto, mi ha fatto desiderare ancora di più di lavorare con lei.

Mi sono decisa e le ho scritto e così è cominciata la nostra corrispondenza (erano le settimane tra agosto e settembre del 2016, direi) a cui sono seguite credo un paio di telefonate e un po' di  messaggi su whatsapp ed è così che ha cominciato a disegnare per me.

Cercherò di riassumere brevemente il racconto di come è nata questa incredibile tavola A4, anche se sento potrei dilungarmi per ore.

Per quanto riguarda i vari soggetti le ho chiesto che ci fossero gatti (e se li guardate bene, i due che ci sono, vi ricorderanno una coppia di combinaguai di vostra conoscenza), una macchina fotografica vintage (che è simbolo di una passione, quella per la fotografia analogica, a cui devo molto, compresa l'esistenza di questo blog), un diamante, che sento molto mio e che mi piace tanto e un' ape  (simbolicamente legata alla città Manchester, mia città del cuore dove ho abitato 6 mesi anni fa e da cui, col senno di poi , ho capito essere partito tutto questo).
Poi, fenicottero e sirena li ho richiesti semplicemente perché glieli avevo visti disegnare spesso e trovo che, nonostante si tratti di soggetti abbastanza inflazionati, visti invece attraverso il suo tratto diventino attuali e mai banali.
La piantina grassa, i fiori e l'omino con la lettera d'amore (ADORO!!) più tutti i soggetti più piccoli come fulmine, mela eccetera, li ha messi lei senza alcun suggerimento da parte mia.

Per quanto riguarda i colori ha avuto carta bianca: ho voluto seguisse il suo stile e privilegiasse i toni che più incontravano il suo gusto (e nemmeno a dirlo... ci sono un ocra , un marroncino che mixati nel pattern ricordano davvero molto i toni dell'arancio, che come sapete, è il colore che più rappresenta il mio brand).

Insomma come avrete capito volevo che questa illustrazione parlasse, raccontasse una storia, la mia, ma allo stesso tempo si fondesse con l'arte dei tatuaggi e le illustrazioni di Vinil che tanto avevo ammirato.

Non so dirvi l'emozione che ho provato quando mi è stata recapitata a casa la copia originale, disegnata a mano su carta... vorrei farvela toccare e vedere da vicino per farvi capire la precisione e la perfezione di quest'opera.
Dopo averla scansionata l'ho messa subito in cornice!





Quella però , per me, era solo la prima parte del lavoro.
Dopo la scansione ci sono volute tantissime ore di prove al pc, con l'aiuto prezioso di Fede (che per chi ancora non lo sapesse è mio marito - e qua faccio come Elsie Larson e vi dico - potete seguire il suo progetto musicale Tutto Esplode al Rallentatore su instagram), per riuscire a estrapolare da quell'illustrazione un pattern che mi convincesse.

Alla fine ce l'abbiamo fatta e quando è arrivata la stoffa, fatta stampare dalle ragazze di The Color Soup, ho quasi pianto (e ovviamente l'ho whatsappata subito a Ylenia!)

Era un sogno che si realizzava.
Era la prima pietra miliare di un percorso che ho intenzione di intraprendere con tutte le mie forze: personalizzare più che posso e proporre tessuti che rappresentino il gusto e il carattere del mio brand ma soprattutto quello delle mie clienti, che amano ciò che è particolare senza rincorrere per forza i trend, che seguono il loro istinto più delle mode e che hanno i colpi di fulmine per le cose belle.

Questa stoffa, cari amici, credo proprio sia tutto questo e forse anche di più.
Perché ammetto che devo ancora metabolizzare la portata di questo progetto.

C'è tanto dietro a questo tessuto, di mio e di Ylenia: c'è il nostro impegno nel fare le cose per bene, la passione per il lavoro che ci siamo scelte, di cui viviamo e che amiamo alla follia.
E' un progetto potente, se capite cosa intendo.
E spero con tutto il cuore che questa energia buona raggiunga anche voi.

Sono felice, orgogliosa e soddisfatta.
Ylenia è una professionista vera oltre che una persona deliziosa, ha dato il 100% per questo progetto, per me, per VOI, in un periodo in cui aveva un sacco di impegni e trasferte di lavoro e io non potrò mai ringraziarla abbastanza (ma intanto preparo un pacco con un po' di cosine PRETTY IN MAD + VINIL COLLECTION da inviarle ^_^)



E ho pensato anche a voi, nel caso vi foste innamorati quanto me di questo progetto: con l'acquisto di uno qualsiasi dei pezzi della collezione riceverete una copia, in formato cartolina, della tavola originale.
Ed ora fatevi un giro su 

e tornate a dirmi cosa ne pensate!
Ci sono i modelli di punta come gli astucci, la tracolla, le tote a mano, la nuovissima carry all e in più una prima new entry: i foulard infinity!

Erika

*** Apro un piccola parentesi su Manchester: se tutto va secondo i programmi, questa meravigliosa città che è stata così importante, che mi ha dato così tanto e senza la quale non sarei qui a raccontarvi di un brand tutto mio, avrà un posto speciale nei miei piani del 2017 e mi offrirà lo spunto per raccontarvi cose molto personali e soprattutto di per parlarvi di come e quando è nata Pretty in Mad.  





mercoledì 18 gennaio 2017

WOTY POUCHES 2017: per portare sempre con sé la propria parola dell'anno.










Breve intro: WOTY è l'acronimo che sta per WORD OF THE YEAR, cioè PAROLA DELL'ANNO.
Scegliere la propria parola dell'anno significa avere una guida per i prossimi 12 mesi.
E' un percorso di introspezione importante che ci può aiutare a conoscere meglio noi stessi e a superare di volta in volta gli ostacoli che ci troveremo davanti.
Queste pochettine nascono per portare sempre con noi la nostra parola e sentirla più vicina.

Tre risorse che possono aiutarvi nella ricerca sono:

Ma passiamo alla novità!!!
Finalmente posso presentarvi il modello WOTY POUCH 2017!
Quello dello scorso anno ve lo avevo spiegato per bene QUI, e visto il successo e le richieste ho deciso di replicare questo lancio, rinnovando però la pochette.





Cotone americano firmato Robert Kaufman in tre colori, NERO, GIALLO e ROSSO tra cui scegliere a seconda del vostro gusto o delle "vibrazioni" che un determinato colore vi dà.

Anno di produzione ricamato nella fodera interna, in posizione random, per rendere ogni pouch assolutamente UNICA.
E' importante che l'anno ci sia, perché come avevo detto anche a Gennaio scorso, mi piacerebbe che ognuna di voi le collezionasse anno dopo anno (e devo dire che infatti sta succedendo proprio questo!)

La parola è ricamata lettera per lettera su una fettuccia di sbieco e applicata a mano tramite borchie per creare un effetto d'impatto.

Anche le dimensioni sono cambiate: la scorsa edizione era una via di mezzo tra astuccio e portamonete, questa è più generosa, ha la stessa grandezza degli astucci che vendo regolarmente sullo shop e può essere usata sia come portapenne (la fodera nera maschererà qualsiasi macchia di eventuali biro lasciate aperte), porta trucchi, porta smartphone e, udite udite... porta kindle! (è imbottitina, oh yesss!).

Avevo ordinato le stoffe a Novembre ma a causa di un ritardo nelle spedizioni mi sono arrivate solo pochi giorni fa. 
E' per ovviare a questo imprevisto che avevo deciso di aprire gli ordini "al buio": dare la possibilità di acquistare la bustina senza vederne il modello, ma scegliendone solo il colore,  in cambio di uno sconto per premiare la fiducia di chi la comprava.
E' stato un successo.
In tantissime si sono fidate e io non le ringrazierò mai abbastanza!

Mi preme dire (anche se so che chi si loda si imbroda, ma certe volte le cose vanno proprio dette) che sono davvero soddisfatta di questo modello ed è stato il motivo per cui mi sono sentita di azzardare una vendita "a scatola chiusa": la pochette mi piaceva così tanto da essere sicura che nessuno ne sarebbe rimasto deluso.
E sono orgogliosa che così tante persone si siano fidate di me!

Ora la vendita continua sullo shop, con le inserzioni complete di foto, e in base alle richieste dei prossimi giorni (sono sicura che chi ancora era incerto, vedendole, capirà che ne vuole una!) deciderò se riassortire le stoffe (che stanno terminando) e prolungare la produzione anche per il mese di febbraio, oppure no.
Vediamo. 

Io vi saluto, e soprattutto vi ringrazio per l'entusiasmo che dimostrate sempre nei confronti delle mie trovate (Pretty come Arnold "Una ne pensa, cento ne fa!😂)

A presto.

Erika

PS: vi stavate chiedendo quale fosse la mia parola dell'anno?
CRESCITA.
Perché in questo 2017 voglio dare il meglio sia nel business che per quanto riguarda la mia crescita personale.





E la mia amica Fea ha colto benissimo il senso e lo ha rappresentato con questo disegno!!

sabato 31 dicembre 2016

Ciao 2016 benvenuto 2017

Ed eccolo, il post di fine anno.

Non so da che parte cominciare.
Sarebbe utile parlare di cosa ha funzionato e cosa no, ma il punto è che nel 2016, lavorativamente parlando, ha funzionato TUTTO. 

Come posso evitare di essere autoreferenziale nell'esporre tutto ciò?
Impossibile. Siete avvertiti.
Procediamo.

A Luglio si era già capito che le cose andavano bene.
E hanno continuato su quella strada: gli obiettivi li ho centrati e superati. TUTTI.

E ho fatto progressi incredibili in molte cose: cucio meglio, faccio foto migliori, gestisco meglio i social.
Sono cresciuta tanto. 

Ho prodotto accessori che mi soddisfano al 100%.

Ho cominciato a produrre abiti, non senza qualche difficoltà, non senza grandissime soddisfazioni.

Il fatturato è stato di tutto rispetto, tanto che, benché il secondo anno di partita iva venga considerato come il più "pericoloso", sono riuscita addirittura ad investire, rinnovando completamente il mio parco macchine, acquistandone di industriali e a permettermi un anno di formazione per il 2017 con il BBCLUB di Gioia Gottini.
Spese "importanti", ma che ritengo fondamentali per crescere.

Tutto questo credo sia successo per due motivi: il primo è che non mi sono risparmiata, ho lavorato parecchio (e se ve lo state chiedendo no, non finivo la settimana il venerdì alle 18 per riprendere il lunedì alle 9, e sì, spesso lavoravo anche dopo cena) il secondo è che ho capito quali erano le cose su cui dovevo incanalare le  mie energie. Perché va bene il "never give up", è giusto non mollare mai, ma è anche giusto capire cosa vale la fatica e cosa no, invece di incaponirsi sempre sulle stesse cose anche se non funzionano.

Possiamo riassumere il tutto con MAZZO TANTO E ANTENNE DRITTE.
(ok questa mi è uscita così adesso ma andrà a finire che  me la tatuo😂)

Ma più che del 2016 avrei già voglia di parlare del 2017 e di quello che verrà, perché sono già proiettata nei progetti futuri (su cui già ho speso dei bei solidini) e non vedo l'ora di potervi far vedere tutto!

Ovviamente l'ansia non è mai mancata.
I piantini.
L'isteria.
Gli stato d'animo in stile "MORIREMO TUTTI!!!111!1!1!!1"

Però la volete sapere una cosa?
NON CAMBIEREI UNA VIRGOLA.

Ed è solo grazie a voi che tutto questo è stato e continua ad essere possibile.

Che il 2017 vi porti ciò che desiderate, ve lo auguro con il cuore. ☘

Erika

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PS: per chi si chiedeva se verranno riproposte le WOTY POUCHES, le bustine personalizzate con la vostra parola dell'anno, la risposta è ASSOLUTAMENTE Sì!
Saranno in una veste tutta nuova e si potrà scegliere tra tre varianti di colore.
I fornitori sono in ritardo, ma vi prometto che recuperiamo! <3

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