lunedì 29 giugno 2015

Aggiornamenti dal laboratorio: travolta dagli eventi.

E' un bel po' che non scrivo un post di aggiornamento, chi mi segue sui vari social avrà più o meno presente ciò che sta succedendo in torno a me, ma ho deciso che scriverne ugualmente sarà utile a fare il punto della situazione, soprattutto a me.

Ho bellamente mollato questo blog a sé stesso per una ventina di giorni, una cosa veramente disastrosa. Le ragioni sono diverse: sono stata molto impegnata e anche molto confusa, sono stata pigra, ho avuto tante cose cui pensare e su cui prendere decisioni... and so on.
Tutto questo insieme di cose ha dato il via ad una latitanza sulla quale mi sono comodamente adagiata, e se non fosse stato per il secondo post su Trame di Storie (il primo lo trovate QUI), che volevo assolutamente pubblicare, probabilmente sarei ancora là a perdere tempo e a trovare delle scuse. Perciò grazie ragazze, perché quegli stupendi abitini hanno anche fatto sì che riprendessi in mano la situazione di questo blog, grazie di cuore per aver pensato a me!

Come dicevo eventi che si sono susseguiti uno dopo l'altro mi hanno trascinata lontana da queste pagine virtuali.

A maggio l'apertura della partita iva e tutto ciò che ne consegue: nuove cose da imparare, burocrazia, qualche preoccupazione - leggi "incredibili stati d'ansia" - e pure la ricerca dell'ennesima commercialista. Ma vabbè, tutto risolto.

A cavallo tra Maggio e Giugno si è poi concluso il corso sul Personal Branding - iscrizioni chiuse ma manuale su cui studiare e fare gli esercizi disponibile QUI - di Gioia Gottini (di lei vi avevo già parlato a proposito di un altro corso suo che ho seguito) che mi ha impegnata molto e mi ha dato tanto sia riguardo al PB che per ciò che concerne il mio rapporto con i social. 
Ma non mi dilungherò adesso perché ho intenzione di parlarvene più avanti e più dettagliatamente, se vorrete.

A proposito di Personal Branding confesso di essere in crisi nera sull'argomento "immagine": sarò costretta a breve a cambiare colore ai miei capelli (adoro il rosa ma ormai sono davvero troppo danneggiati dalle continue decolorazioni che servono per ottenere questa tonalità pastello) e il mio cruccio sta nel fatto che non so come comportarmi con il logo... ho incautamente messo la mia faccia quando ancora non sapevo nemmeno cosa fosse il PB, e consideravo quel ritratto solo un avatar per i social e un header per questo blog. L'idea divertente era che avrei cambiato il colore ai capelli del disegno ogni volta che lo avessi cambiato io!
Ora invece è diventato qualcosa di più in quanto immagine associata al mio brand e il dubbio è: lo tengo rosa ugualmente anche se io cambierò o lo "modifico" in base alla realtà come era nelle mie idee inizialmente?
Il logo è molto importante per un  brand e queste, anche se sembrano questioni sciocche, non lo sono per niente.
Non sono ancora giunta a una conclusione e ho come l'impressione che qualsiasi cosa faccia sbaglierò perché l'unica soluzione sarebbe quella di mantenere il miei favolosi capelli così come sono. Cosa che però non è possibile.
Molto presto dovrò decidere... per ora sono ancora molto confusa a riguardo.


Il 3 Giugno è partita la mia campagna di crowdfunding su Eppela, talmente TRAVOLGENTE che non mi ha nemmeno lasciato il tempo di scriverne un post dedicato... anzi diciamo che mi ha così tanto coinvolta che... non mi è nemmeno venuto in mente!
Un successo incedibile: in sole 24 ore è stato raggiunto il goal e nella settimana successiva i due seguenti stretch goals! 
Potrò quindi acquistare una macchina da cucire professionale, un'occhiellatrice e addirittura registrare il marchio! Mai e poi mai sarei arrivata a puntare a tanto!
E la cosa incredibile è che è successo tutto in 7 giorni ma la campagna ne dura 40!
Ora l'obiettivo è più alto, si punta a raggiungere la somma che mi permetta di poter avere un sito professionale. Sarebbe davvero un sogno che si avvera!
Tutto l'appoggio che ho ricevuto mi ha dato una carica incredibile e mi ha fatto capire che devo continuare su questa strada, che tante persone credono in me e sono felici per i miei successi in maniera sincera. E' meraviglioso!
La campagna si concluderà il 12 Luglio, c'è ancora un buon margine... vediamo cosa può ancora succedere!

Non da ultimo, questa cosa del crowdfunding ha avuto talmente successo che mi ha fatta finire su Vanity Fair It tra i dieci progetti vincenti finanziati su Eppela. Mica male ;-)

Nel bel mezzo di tutto ciò ho cominciato a familiarizzare con il mio nuovo shop su bigcartel, non so voi, ma io quando sono alle prese con una nuova piattaforma provo sempre come un senso di smarrimento: per me dover imparare cose da capo è sempre uno sbattimento incredibile.
Fortunatamente mi sta piacendo molto, mi trovo bene e, a mio avviso, i risultati si vedono. 
Perciò avanti così!


Domenica 14 Giugno sono stata invitata alla festa del primo compleanno della boutique Vanilla Charming Room, in via Carlo Mayr 47 a Ferrara, ve ne avevo parlato qualche tempo fa a proposito del fatto che avevo portato alcune delle mie clutches per fare la vetrina e che erano solo in "visione" e cioè in pratica non potevano essere vendute perché io ero all'epoca ancora solo, diciamo, "hobbista". 
Ebbene, insieme al compleanno del negozio Ilaria, la titolare, ha deciso di festeggiare anche il fatto che i miei articoli erano da quel momento assolutamente acquistabili nel suo negozio!
E' stata una grande festa e una grande soddisfazione e soprattutto ho avuto la certezza che quella benedetta partita IVA non era una pazzia, ma una chiave per aprire parecchie porte.

A proposito di pazzia, ho incontrato giorni fa una ex collega che, chiedendomi come andava, non si è fatta scrupolo di ridermi in faccia e dirmi "Tu sei PAZZA" quando le ho raccontato le mie novità lavorative. Lei laureata, precaria e più vecchia di me, ha concluso con un "Sì sì, ti auguro che ti vada bene" molto poco convinto.
Poverina, non ha capito che se mai dovesse succedere che questo paese con le pezze al cxxx si risolleverà dalla crisi in tempo utile per quando suo figlio sarà adulto, offrendogli così economicamente e lavorativamente un po' di più di ciò che sta offrendo a noi in questi anni difficili, beh, probabilmente lo dovrà, almeno in parte, anche ai "pazzi" come me.
Ma non ve lo sto raccontando per l'aneddoto in sé: che c'è gente così lo sappiamo tutti. Ve lo sto raccontando per farvi sapere che non me la sono presa minimamente... cioè, con mia grande sorpresa NON ci sono rimasta male, l'ho compatita un po' e poi basta!
Questo mi ha fatto prendere coscienza del fatto che al momento son convita e orgogliosa delle mie scelte.
#epicwin per me e un applauso e mezzo a lei (se capite cosa intendo).



Sempre durante questa prima mirabolante metà di Giugno c'è stato il lancio dei cerchietti #pretty_hybrids, chiamati così perché sono cerchietti che però danno l'effetto fascia! Suuuuuper comodi!!
Mi piacciono tantissmo... e a giudicare dal numero delle vendite, non solo a me!!!

Non sono mancati momenti di sconforto/delirio e quelli macostofacendo/madovestoandando che mi hanno sorpresa a "miagolare nel buio" ----> (ve lo avevo già linkato Quelo, vero? beh... per chi se lo fosse perso l'altra volta...) ma poi, come sempre sono passati.
Dovete sapere che non è che sono sempre super carica, super produttiva eccetera, però non mi va nemmeno di ammorbarvi continuamente con i miei dubbi e i miei pensieri negativi. Mi piace pensare che questo e il resto dei miei profili social siano luoghi dove potete trovare un attimo di leggerezza e di svago, senza scadere troppo nel superficiale. Non so se ci riesco, ma questo è quello che tento di fare.

Per finire, sono rientrata nel turbine dell'organizzazione, delle liste e di tutto ciò che concerne lo stare "focused" come dicono le americane, e sapete che quando mi fisso io parto in quarta.
Ciò mi ha portato a rileggere il libro "Guida alla to done list" e a comprare due (ho detto DUE) filofax su Amazon (erano in super offerta, chiedo venia... e comunque è sempre colpa della Fea!).
Io, che avevo giurato odio eterno a qualsiasi tipo di raccoglitore ad anelli, io che i fogli coi buchi sono il male, io che non ho mai pensato di comprare una filofax... bene. In settimana me ne arriveranno ben due: personal e A5, giusto per per non farci mancare niente!!! Si salvi chi può.
Ora l'unico problema sarà trovare un diario giornaliero per la A5 che non abbia il sabato e la domenica insieme, come ben sapete il week end lavoro sempre e ho bisogno di molto spazio per le mie to-do lists!



Ho comprato il libro di Gala Daling "Radical Self Love: A Guide to Loving Yourself and Living Your Dream". Non che creda ciecamente nell'efficacia di questo tipo di pubblicazioni, ma lei mi piace e penso che a volte ci sia la necessità di "sentirsi dire certe cose" e così me lo sono regalato e sarà la mia lettura estiva, per arrivare bella carica a Settembre.
Mi arriva domani.
E se siete interessate all'acquisto sbrigatevi perché sarà disponibile solamente per un mese!! (Non chiedetemi il perché di questa cosa, non è stato reso noto).

In tutto ciò, sono anche riuscita ad andare qualche volta al mare. 
Dopo tre estati senza vedere una spiaggia. 
Se ci penso mi commuovo. 

Il mese di Luglio credo mi vedrà impegnata a cucire le ricompense per il crowdfunding... LIMITED EDITION ragazzi... fossi in voi ci farei un pensierino!
E dovrò anche cucire altre cose carine per una sponsorizzazione che avverrà a Settembre ma di cui non posso anticiparvi ancora nulla! Come si suol dire... restate nei paraggi ;-)

In più vorrei tenere sempre aggiornato e attivo lo shop su bigcartel perché davvero vedo che lo state apprezzando tantissimo e comprare da lì vi piace parecchio di più! Fantastico.

Infine mi piacerebbe riuscire a mantenere una certa costanza qui sul blog anche se il tempo è davvero poco. Credo che il segreto sia non pretendere troppo da me stessa... il calendario editoriale che mi ero prefissata era troppo fitto e così finivo per non combinare nulla. Riuscissi a pubblicare una volta a settimana ma regolarmente, potrei già ritenermi soddisfatta. Dopotutto ho solo due mani.
Beh, presto avrò anche due agende, davvero stavolta non posso fallire!! Hahahahahahahah!

Direi che è tutto.
Io vi saluto e vi auguro un buonissimo inizio di settimana!
A presto!

Pretty




mercoledì 24 giugno 2015

perché di sì! #10 - Speciale TRAME DI STORIE (seconda parte)

Lo so, sono assente da molto (troppo) tempo. Un silenzio di tre settimane è imperdonabile... ma credetemi, ho avuto davvero moltissime cose a cui badare, per dirne due a caso, la gestione della campagna di crowdfunding su Eppela (che non è ancora finita... siamo solo a metà ragazzi!!!) e il lancio di un nuovo accessorio per capelli che sta piacendo tantissimo: il cerchietto che sembra una fascia, collezione #pretty_hybrids (li trovate QUI   )

Ma bando alle ciance, non è di me che si parla oggi!
Ricorderete sicuramente lo scorso post in cui vi avevo parlato del progetto Trame di Storie presentandovi un bellissimo vestitino Ellen blu elettrico... ebbene sono qui per mostrarvi la seconda meraviglia che ho ricevuto! 

Quello che vi presento in questo post è il Carmen  nella tonalità Avocado (occhi a cuore!) ed è in cotone mélange con inserti ricamati, abbottonatura nascosta con bottoncini ricoperti di stoffa (di nuovo occhi a cuore!) e una bella gonna a ruota con lunghezza sotto il ginocchio.
Questo modello è disponibile anche in rosa neon, super carino anche quello, ma va da sé che non sarebbe andato d'accordo con il colore dei miei capelli! (Presto tornerò rame però.. quindi chissà che non ci faccia un pensierino!)

Ammetto che sono solita portare abiti più corti e che la lunghezza di questo , prima di provarlo, mi rendeva un po' incerta ma ho deciso di rischiare e devo dire di aver fatto bene: appena l'ho indossato è stato amore!
Veste perfettamente e la cerniera nascosta su un fianco aiuta ad avere un fit super preciso.
I ricami bianchi rendono prezioso il cotone con cui è cucito, senza appesantirlo e mantenendo un effetto "leggero".
Mi piace da impazzire.
Ero convinta fin dall'inizio che il mio preferito sarebbe stato quello blu... ma adesso sinceramente non saprei, sono confusa! (occhi sognanti e inebetiti).

Anche stavolta, la sensazione di indossare qualcosa di unico, di IMPORTANTE, è molto forte.
La cura nei dettagli e i materiali completamente handmade conferiscono un valore aggiunto che è impossibile trovare replicato nella grande distribuzione del mercato della moda usa e getta (legato spesso a condizioni di lavoro di chi materialmente produce, non proprio felici, alle quali Trame di Storie si oppone con forza).

Ho deciso di abbinare l'abito ai miei adorati Lotta from Stockholm, per la precisione è il modello low braids (se decidete di acquistarne un paio guardate bene la tabella delle misure e il modo in cui misurare il piede per scegliere il numero adatto, questi bassissimi - e solo questi - vestono solitamente una taglia in più è quindi necessario prendere un numero inferiore a quello che ordinate di solito).

Come borsa ho scelto poi una delle mie tracolline a sfondo nero, che però avesse dei decori oro e anche un pochino di verde in mezzo agli altri colori per richiamare l'abito! La adoro e secondo me completa perfettamente questo outfit così fresco ed estivo.


Trovate le tracolline #pretty_littlechains nel mio shop su bigcartel... questa in particolare è stata acquistata un paio di giorni fa dalla dolce Zia Delina insieme che, subito dopo lo shopping, a voluto esprimere il suo entusiasmo in un bellissimo post sul suo blog che mi ha commossa!

Bene, che dire... mi scuso per le foto approssimative ma non ho modo di farne di qualitativamente migliori, spero che comunque rendano l'idea di quanto sia ben fatto e curato questo capo!

Anche questa volta sono felice di aver dato voce ad un progetto che si impegna a garantire diritti e dignità del lavoro in paesi dove le persone spesso non hanno nessun tipo di garanzia.

Seguite Trame di Storie - your ethical fashion store anche su Facebook per rimanere aggiornati sul progetto, sulle novità e le offerte!
A prestissimo <3

Pretty

martedì 2 giugno 2015

perché di sì! #9 - Speciale TRAME DI STORIE (prima parte)

Dopo tantissime settimane torna l'appuntamento con la rubrica "perché di sì!"
Sono state settimane impegnative (apertura partita IVA e preparazione crowdfunding su eppela,  - che parte domaniiiii, aiutooooo - per dire due cose a caso...) e non avevo in programma altri numeri di questa rubrica, ma avendo assolutamente la necessità e la voglia si parlarvi di una cosa importate ho scelto di farlo su queste pagine, anche per dare una rinfrescata al tutto!



Come avrete capito dal titolo questa è un'edizione speciale!
Sono stata così fortunata da essere invitata da ALTRA QUALITA' a parlarvi di  TRAME DI STORIE:

"una linea di abbigliamento equosolidale che coinvolge organismi di produttori di diversi paesi del Sud del Mondo le cui abilità si intrecciano con la ricerca e il design unico di altraQualità. Nata nel 2003, è arrivata alla decima edizione: dieci anni di ricerca, sviluppo e creazione di abiti interamente realizzati nel pieno rispetto dei diritti di chi produce, con metodi tradizionali a basso impatto ambientale, tessuti naturali, ricami, stampe e dettagli che riprendono le tecniche locali.
Ogni anno vengono create due collezioni complete (primavera-estate e autunno-inverno) composte da capi realizzati da produttori diversi (Bangladesh, India, Nepal,Vietnam), ma che tra loro si incrociano e si abbinano nei modelli e nei colori. Ogni collezione è un viaggio tra Paesi e culture, colori e consistenze; un viaggio teso a cogliere elementi di tradizioni diverse, la nostra compresa, per fonderli in un intreccio vitale che generi abiti originali, che conservino “l'essenza” del luogo di provenienza pur adattandosi in pieno ai nostri gusti e alle nostre esigenze. La collezione autunno-inverno, inoltre, è realizzata interamente in cotone organico, certificato da ICEA secondo gli standard internazionali GOTS (Global Organic Textile Standards). Ogni collezione di abiti viene completata da una linea di T-Shirt, una linea di bigiotteria e una proposta di accessori in coordinato."

Gli abiti che ho scelto sono due, e fanno parte della collezione primavera-estate 2015 Trame di storie.  Entrambi (riporto nel dettaglio)

"sono realizzati dai sarti di Auromira, un bellissimo progetto di convivenza civile e culturale in India, infatti producono ancora al telaio a mano e tutti i tessuti sono naturali. Auromira vuole valorizzare le grandi tradizioni tessili dell'India meridionale e anche proporre uno stile di vita in completa sintonia col corpo e col mondo che ci circonda, e ovviamente un modello di economia basato sulla crescita globale di tutti gli attori coinvolti. Non si tratta solo di raffinati tessuti lavorati artigianalmente, e non si tratta nemmeno solo di commercio equo. Tutto questo è parte di uno stile di vita semplice e raffinato, povero ma dignitoso, naturale nel lavoro come nelle relazioni umane."

Oggi vi parlerò di questo che vedete in foto, si chiama Ellen ed è in cotone garzato (leggero e a trama media), in questo bellissimo blu elettrico (ma è disponibile anche in avocado e cannella) e posso garantirvi che da indossare è una meraviglia.
E' fresco e comodo e  la cura e l'amore che sono stati messi nel confezionare questo capo sono palpabili.
Quando mi sono resa conto che perfino il tessuto stesso era frutto di un lavoro artigianale, quando ho potuto vedere  con i miei occhi  sulla pagina FB Trame di Storie - your ethical fashion store le foto delle signore indiane che li confezionano, mi sono quasi commossa. 
Parlo sinceramente quando dico che non credo di aver mai indossato un capo così denso di significato.












Il fatto di produrre a mia volta credo mi abbia fatto apprezzare fino in fondo la meraviglia che questo vestitino rappresenta.
E un certo tipo di moda, che può diventare fonte di riscatto, di dignità, e di lavoro equamente retribuito, io credo sia il tipo di moda che va supportato.

Fatevi un giro sullo Shop Trame di Storie, i capi sono davvero belli e i modelli hanno stile!
I vestitini poi sono fantastici da abbinare a sandali, Birkenstock o zoccoli come Swedish Hasbeens!




Io ho scelto di indossare il blu elettrico con il rosso e l'abbinamento mi piace un sacco!
I sandali sono i miei super nuovi Saltwater Sandals (in tante mi avete chiesto dove li ho presi, finalmente siete state accontentate!) e una clutch rossa a pois bianchi PRETTY IN MAD della serie #pretty_biggies che trovate QUI.

Spero che questa edizione speciale vi sia piaciuta, io ne sono molto soddisfatta!
Restate nei paraggi perché è in programma una seconda edizione speciale, con l'altro vestito scelto, super bello anche quello!

A prestissimo!

Pretty

lunedì 1 giugno 2015

Pretty in Mad su BIG CARTEL



Ebbene sì, periodo di grandissime novità!
Ho deciso che lo shop aveva bisogno di essere rinnovato, ci voleva una ventata di freschezza e quale miglior modo se non quello di provare una nuova piattaforma?
Già dall'anno scorso occhieggiavo Big Cartel ma ho sempre ritenuto che i miei prodotti non fossero ancora all'altezza: Big Cartel è un portale internazionale studiato espressamente per makers che hanno deciso di fare della loro passione il loro lavoro. 

Etsy ormai mi stava stretto e ultimamente mi sono resa conto che miei prodotti, rispetto ad un anno fa, hanno fatto un grandissimo salto di qualità (e se mi sosterrete su eppela a partire da mercoledì 3 giugno, potranno migliorare ancora!!) e ciò, unito alla recente apertura di partita IVA, ha decretato il momento giusto per cominciare questa nuova avventura!

Fateci un giro e ditemi che ne pensate!
Il vostro parere finale per me è sempre il più importante!
Il mio nuovo shop lo trovate QUI.

Pretty

mercoledì 27 maggio 2015

Aggiornamenti dal laboratorio: ho aperto partita IVA.

Sì, avete capito bene: l'ho fatto.
Forse nemmeno io me ne rendo ancora del tutto conto, ma ho fatto il grande passo (lavorativamente parlando eh, sposarmi mi son già sposata nel 2013): ho aperto la partita IVA.

Dirvi cosa provo in questo momento è abbastanza difficile perché è un misto di eccitazione e paura nera: un momento mi sento come se potessi spaccare il mondo con la sola forza di una mano, e cinque minuti dopo mi cala addosso il panico più totale e mi chiedo cosa sto facendo e perché.
Era da tempo che pensavo a questa possibilità e quando ne parlavo spesso venivo presa per matta, redarguita con frasi del tipo "Non è il momento giusto", "in Italia le tasse sono da strozzinaggio", "non ci starai mai dentro", "non ce la puoi fare", "è da incoscienti" e, per finire, la mia preferita: "E' IMPOSSIBILE!".

Ok.

Allora.

A partire dal presupposto che senza un minimo di incoscienza nessuno combinerebbe mai un fico secco e si rimarrebbe tutti quanti dei mediocri ben piazzati nelle proprie comfort zone, e che con la scusa che è IMPOSSIBILE nessuno farebbe mai un cavolo di niente, sono d'accordo sul fatto che in Italia i regimi fiscali non siano dei migliori ed è giusto tenerne conto ed agire di conseguenza. E le strade sono due: a) prendi e te ne vai a vivere all'estero, b) ti rendi conto che la tua vita, per vari motivi, la vivrai in questo maledetto/benedetto paese e decidi di giocare con le carte che hai in mano.

E per quanto mi riguarda va così: valuti la situazione e capisci che ti poteva andare anche peggio perché non sei giovane ma nemmeno troppo vecchia, non sei stupida, hai un marito che ti appoggia al 100%, impari in fretta. (l'ultima è una balla, ma sei caparbia e se ti metti in testa di imparare una cosa poi alla fine la spunti tu) e così decidi di buttarti e che sia quel che sia, se dovrai tornare a fare una vita che non ti rispecchia, lo farai, ma solo dopo aver tentato di spiccare il volo e non esserci riuscita.

Quello che voglio dire è che non è stata una decisione presa in una notte.
Il punto è che rimanere nella categoria di chi cuce per hobby non mi andava più bene. Quando ho capito che questa attività poteva darmi da mangiare, che era la vita che mi auguravo di poter fare, che non volevo cercare un altro lavoro ma concentrarmi su questo, mi sono detta che esigevo la mia qualifica.
Ci sono moltissime difficoltà e moltissimi "contro" e cioè un sacco di burocrazia, soldi da spendere, tasse da pagare e chi più ne ha più ne metta, ma ci sono anche tanti aspetti positivi che sono prima di tutto il potermi definire ARTIGIANA  a testa alta, di poter dire che QUESTO E' IL MIO LAVORO: ci pago le tasse, posso dire quello che voglio. E posso anche FARE TUTTO QUELLO CHE VOGLIO, come aprire un sito mio di e-commerce se mi va, vendere ai negozi, fare pubblicità apertamente a destra e a manca, organizzare eventi... le possibilità sono infinite. E sono tutte opportunità che possono portare prestigio.
Ed io avevo bisogno di tutto questo.
Perché diciamoci la verità, quando mi chiedevano che cosa facevo "adesso", c'era sempre una sorta di imbarazzo... "lavoro a casaaaa..." biascicavo. E' chiaro che non è che ti puoi definire in alcun modo, è chiaro che non puoi dire con fermezza che è il tuo lavoro. Quale lavoro? E dove sta scritto?
Adesso invece sì.
Adesso SONO ARTIGIANA, cazzarola, e te lo posso argomentare.
(E' successo l'altro giorno "AAAAAA ma sai anche cucire?" "No, non so ANCHE CUCIRE, è il mio lavoro, ho la partita IVA".  Messaggio ricevuto, fine della discussione).

E se arrivati a questo punto qualcuno si sta chiedendo se l'ho aperta avendo già "i numeri" per starci dentro con le spese... beh vi dirò che no, ancora non li ho. Ma ho deciso di partire comunque per il semplice fatto che sono fermamente convinta che mettermi in regola mi aprirà una valanga di opportunità che è preclusa a chi resta in nero. E poi perché se uno sta ad aspettare che tutto sia PERFETTAMENTE PERFETTO, non parte mai perché si sa, le magagne ci sono sempre.

E ho deciso di investire su me stessa al 100% spendendo tempo e denaro in formazione - vedi C+B Academy e il nuovo corso sul Personal Branding (QUI il manuale) di Gioia Gottini - e, udite udite, rifiutando un'offerta di lavoro per quello che sarebbe stato il terzo anno consecutivo in un magazzino di testi scolastici. Uno stagionale davvero ben pagato e che mi piace, dove mi sono sempre trovata benissimo, ma che non mi avrebbe permesso di dedicare nemmeno un'ora a settimana alla mia attività. Con molto dispiacere e un po' di magone... ho detto no.

Probabilmente c'è chi mi sta già mentalmente dando dell'illusa, o della pazza proprio, ma voglio dirvi una cosa: andrà come andrà, bene, male, chi lo sa, ma per quanto mi riguarda  IO HO GIA' VINTO.
Se poi le cose ingraneranno, come mi auguro, tanto meglio. Ma io sarò comunque contenta di me.
Amore per la propria professione significa praticarla con passione, e significa anche scendere in pista giocando secondo le regole.

Ci sto mettendo tutto quello che posso, di me. E spero che questo sia chiaro.

Concludo ringraziandovi per l'immenso supporto che mi date sempre,  oggi è proprio uno di quei giorni in cui VI VOGLIO BENE ATTUTTI.
(e a chi rema contro dico quello che direbbe Gianni......  "Un abbraccio").

Pretty

PS: a breve partirà il mio progetto di crowdfunding su eppela, ve ne avevo parlato ---> QUI, restate sintonizzati perché avrò bisogno di voi!



martedì 19 maggio 2015

Vi racconto la C+B Academy del 9 Maggio 2015 a Bologna


Come molti di voi sapranno, sabato 9 Maggio sono partita di buon'ora, direzione Bologna, accompagnata dal mio autista di fiducia viola_49 e ho avuto finalmente il piacere di partecipare ad una delle date della C+B Academy.

Ho voglia di parlarvene un po' anche se questo non vuole essere un post per descrivervi nel dettaglio quale sia il programma, quali siano stati gli esercizi svolti e altre cose specifiche di questo tipo. Quello che voglio fare è trasmettere ciò che mi è rimasto di quella giornata, farvi capire quanto sia stato importante per me, sia professionalmente che umanamente, e perché è un'esperienza che consiglio e che assolutamente rifarei.

La primissima edizione si era svolta l'anno scorso a Biella, troppo fuori mano quindi per me, e avevo pianto lacrime amare perché sapevo già allora quanto mi sarebbe potuto servire partecipare ad un evento genere.
Fortunatamente, col senno di poi,  mi sono resa conto che essere mancata a quel primo appuntamento è stata una fortuna: i tempi per me non erano ancora maturi e non avrei potuto assorbire appieno tutto ciò che è stato detto, non ne avrei avuto l'esperienza sufficiente, cosa che invece credo sia successa sabato 9 maggio.

Mi è piaciuto prima di tutto l'approccio super friendly di tutto il contesto e, seconda cosa non meno importante, il fatto di essere prese tutte quante sul serio. Mi spiego: mi capita spesso (e mi è capitato anche davanti a una commercialista, purtroppo) di sentirmi poco considerata, come se stessi parlando di stupidaggini. 
Lì no. Lì eravamo tutte imprenditrici, a vari livelli, si intende, ma era ciò che eravamo in quella stanza, dalla prima all'ultima. E per tali venivamo considerate.
E' stato bello.
Ed è stato bello potersi confrontare sia con chi è più esperta  che con chi lo è meno.
Non sono mancati i momenti di forti risate e quelli di concentrazione e un po' di sforzo mentale (io e i numeri due linee parallele che non si incontreranno mai...).
Francesca ed Enrica ci hanno guidate durante un percorso che ci ha fatto prendere coscienza della concretezza con la quale dobbiamo agire sui nostri progetti affinché possano diventare REALI.

Nella foto con me la Vale di Le idee della Vale


Personalmente mi è servito anche per capire che ho le idee molto più chiare di quanto credessi, che ho una visione piuttosto completa di cosa sto facendo e di dove voglio arrivare. Mi sono resa conto di non essere sprovveduta quanto credevo e questa cosa mi ha fatto un gran bene.

Questo è ciò che mi ha lasciato la C+B Academy e sono questi i motivi per cui sono contenta di aver investito in un corso di formazione come questo, concepito e messo in pratica da professioniste che sono in proprio da tempo e che fanno il loro lavoro con passione.

Infine è stato bellissimo anche incontrare tante ragazze che conoscevo solo tramite i social, è stato divertente passare la giornata con loro!
Volevo mettere i link di tutte ma sapevo che poi qualcuna mi sarebbe sfuggita... ragazze se vi va di far sapere che c'eravate lasciate il vostro contatto in un commento sotto a questo post così ci recuperiamo tutte ^_^

Oltre a ciò, questo corso mi ha lasciato anche la fantastica tote bag che bramavo da tempo...


Ok ok ok mi avete scoperta e ora lo posso confessare: ci sono andata solo per la borsa... Ma è favolosa e piena di regalini... volete forse farmene una colpa? Guardate quanto è bella!!!

Come ultimissimo punto, ci tengo a fare una precisazione sul fatto che ultimamente mi sentite sempre parlare di corsi, di studio e altre cose di questo tipo, e la voglio fare  perché non vorrei passasse il messaggio sbagliato: non dovete pensare che parlare della  propria piccola attività in termini di "Business" significhi mettere meno amore e meno passione in ciò che si fa, non significa assolutamente vederci solo un "modo per fare soldi" a scapito della genuinità dei valori e dei sentimenti di chi lo porta avanti. Anzi, è proprio tutto il contrario!
"Small Business" è semplicemente ciò che in italiano significa "Piccola Impresa" che, per quanto mi riguarda richiede passione, volontà e studio per poter crescere quel tanto da permettermi di viverci (eeeeggià.... perché il cibo e le bollette come ben sapete non si pagano da soli e se si sceglie di dedicarsi esclusivamente ad una attività è bene assicurarsi che il profitto ci sia).
La voglia di fare le cose alla luce del sole, l'ambizione a "mettersi in regola" uscendo dalla categoria "hobbiste" rischiando il tutto e per tutto, credo siano da considerare come fattori che dichiarano amore smisurato verso ciò che si fa e correttezza verso i clienti.
E chi si iscrive alla C+B Academy queste cose le sa.

Le iscrizioni per la data del 5 Giugno a Roma sono ancora aperte... io vi consiglio di andare, poi
vedete voi!

Pretty

giovedì 7 maggio 2015

Pretty in Mad on epPela.... COMING SOON!


Carissimi, se vi state chiedendo quale fosse la ragione del mio sorriso raggiante di stamattina... ebbene è presto spiegata: EPPELA ha approvato la mia proposta di progetto crowfdunding!

I più attenti ricorderanno che vi avevo già parlato di eppela nel "perché di sì" numero 4, dove vi invitavo a sostenere la raccolta fondi di Makeit Land (che, per chi non lo sapesse, ce l'ha fatta alla grande!) 

Ma voi vi starete chiedendo...

...che cos' è eppela? e cosa sarà mai il crowdfunfing?

Eppela è una piattaforma italiana di crowdfunding che permette di creare un progetto, condividerlo e ottenere fondi per la sua realizzazione!
Il crowdfunding, in italiano traducibile con FINANZIAMENTO COLLETTIVO, è un sistema che prevede di raccogliere fondi a beneficio di una start up o di un progetto che ha bisogno di una spinta economica per spiccare il volo!
Attraverso un sistema di donazioni e ricompense esclusive, il progetto può raggiungere la cifra richiesta.
E' un metodo molto usato all'estero, che qui in Italia non è ancora molto conosciuto, ed è un modello di raccolta fondi in cui credo molto, che può dare la giusta spinta economica laddove il nostro Bel Paese non arriva perché non può, o perché non vuole (questo decidetelo voi).

Avrete quindi la possibilità di sostenere Pretty in Mad in quanto Start Up e poter così ricevere un articolo creato appositamente per questa raccolta fondi e quindi in edizione limitata!

Per ora non voglio svelarvi altro, ma ci tenevo a rendervi partecipi della mia sorpresa e del mio entusiasmo... questo small business mi sta portando ad imbarcarmi in avventure che mai avrei pensato in vita mia e a coinvolgere chi mi ha sempre seguita e ha sempre creduto nelle mie capacità!
Quando ho letto la mail che mi confermava l'approvazione del progetto ero fuori di me dalla gioia, credetemi!

Sappiate fin da ora che conto su di voi, vi vedo già in prima linea a sostenermi e ad accaparrarvi un ricordino di questo piccolo grande evento.

A presto, e vi abbraccio tutti perché oggi mi sento così!

Pretty

venerdì 1 maggio 2015

BUON PRIMO MAGGIO con qualche aggiornamento dal laboratorio


Buon Primo Maggio a tutti!
Sono in piedi da stamattina alle 6.30 perché alle 5.45 la Licia ha pensato bene che quattro ore di sonno per me fossero più che sufficienti ed è venuta a chiamarmi. Sono riuscita ad ignorarla per circa tre quarti d'ora , poi mi sono arresa. Naturalmente solo il tempo di prepararmi qualcosa per colazione che lei era già tornata a dormire... 

Il mio impegno di journaling svuotatesta continua, e continua soprattutto di sera in pigiama, sul divano, in compagnia di Mister (perché se sono sul divano è ovvio che ci sia sempre anche lui... proprio come adesso!).
Ieri sera scrivendo ho senza volere tirato un po' le somme di Aprile, che mi era sembrato un mese assolutamente inconcludente quando in realtà non è stato affatto così.
Credo che la sensazione di inconcludenza sia arrivata a causa di questioni burocratiche legate all'attività che si sono protratte ben oltre il dovuto, assolutamente non a causa mia, e questo mi ha fatta sentire frustrata, impotente e, appunto, inconcludente.

In realtà, oltre ad aver fatto un sacco di giri stressanti proprio causa burocrazia (e già questo porta via un bel po' di energie..), ho perfezionato e promosso le #pretty_littlechains, le tracolline con catena e tasca interna, che hanno avuto un grandissimo successo, sono piaciute davvero tanto... e ne ho cucita una anche per me ;-)


Come se non bastasse sono nate le #pretty_biggies, clutches dalle dimensioni generose con tasca interna e finiture in ecopelle, per le quali mi avete dato una mano a scegliere il nome!
Sono molto soddisfatta di questo modello! E sono soddisfatta anche del nuovo modo di fotografare i prodotti, mescolati ad altri accessori o a capi di abbigliamento e con la luminosità delle foto al massimo.
Mi sono ispirata a profili instagram famosi come per esempio quello di Elsie Larson per trovare gli spunti e devo dire che i risultati si sono visti.


Ho anche cercato di non trascurare troppo questo blog, anche se in questo caso sono stata abbastanza scarsa.
Comunque.
Per dire che a volte ci si sente inconcludenti quando in realtà non è che sia proprio così, e se poi quello che non siamo riusciti a portare a termine non è dipeso da noi... beh non ci resta che aspettare e, nel mentre, fare dell'altro. Ma FARE comunque.
Credo di esserci riuscita, almeno in parte, perciò non posso ritenermi del tutto insoddisfatta del mese appena passato.

Oggi è il Primo Maggio e si dovrebbe fare festa invece di lavorare, o quantomeno riposarsi.
Io però sarò a casa da sola perché Fede stasera suona lontano e parte per tempo.
Sono così giunta a un compromesso su come passare questa giornata: siccome è festa ma ho tante cose da portare avanti , oggi mi dedicherò esclusivamente a progetti nuovi! Ho un paio di idee che mi frullano in testa da un po', articoli nuovi, diversi da solito e mi va proprio di cimentarmi!
Prendo quindi una pausa dalle commissioni e dal riassortimento SHOP, e mi metto a fare quello che ho voglia di fare. E' pur sempre lavoro ma suona molto diversamente!

Quindi di nuovo, BUON PRIMO MAGGIO A TUTTI!

A presto!

Pretty

venerdì 24 aprile 2015

Diario personalizzato con washi tape e Journaling svuotatesta contro l' "ansietta".

Sabato scorso ero davvero irrequieta. E' un periodo strano questo, ricco di cambiamenti e di tante soddisfazioni, ma anche di qualche  preoccupazione e... ansia.
Non quell'ansia forte dovuta a qualcosa di specifico, ma quella più blanda che ti porti dietro "a ore", che ti piglia mentre sei lì sul divano a guardare un telefilm e non sai nemmeno bene il perché. Che ti analizzi e ti dici: "Ma come, oggi è andato tutto bene, perché faccio così?". Eppure... 
Ecco, quel tipo di ansia lì, mi twittava Stefania, lei la chiama "ansietta" e devo ammettere che ho fatto subito mio questo vocabolo perché calza a pennello.

Come dicevo, sabato pomeriggio avevo l'ansietta e cercavo un modo per farmela passare. Mi sono ricordata di aver letto spesso che scrivere è terapeutico. Per anni, da giovane, avevo tenuto un diario ma mi sono resa conto che non ci pensavo da tantissimo tempo.
E ho deciso di provare a riprendere.

Appena avuta questa idea volevo già fiondarmi al Tiger più vicino a comprare un quaderno nuovo ma poi mi sono resa conto che potevo risolvere la cosa in maniera molto più economica e ugualmente gratificante.
Ho cercato bene bene in casa e ho trovato un diario di cui non ricordo nemmeno la provenienza, che mi piaceva un sacco come formato ma che aveva una copertina che non mi aveva mai convinta e mi sono detta che ci voleva poco rimediare: qualche washi tape e via!

Mi sono presa mezz'oretta tutta per me e ho scelto l'abbinamento di colori che più mi piaceva tra i tanti nastri colorati a mia disposizione. Finalmente ho potuto utilizzare i washi a pois teal e nero che mi aveva regalato la mia amica Silvia Ghirlanda di Popcorn , che non avevo mai avuto cuore di aprire per paura di sprecarli, e un rotolo di quelli di tiger venduti nelle confezioni da tre, che aveva una fantasia particolarmente carina e che ben si sposava con i colori degli altri due.
Ho prima ricoperto tutto con un foglio di carta adesiva bianco in modo da coprire un po' di più i disegni originali della copertina (i washi spesso tendono ad essere leggermente trasparenti) e poi ho cominciato ad attaccare le strisce di colore.


Già questo devo dire che mi ha rilassata tantissimo. Avevo molte cose da fare quel giorno, come al solito del resto, ma mi sono fermata un attimo e mi sono dedicata a qualcosa che era solo per me (e che non fosse futile come tipo farmi lo smalto o cose così, che va bene anche quello, per carità, solo che preparando il mio "journal" sentivo di fare qualcosa di veramente importante).

Non ci ho messo molto e il risultato, come potete vedere dalle foto è molto carino!
Non ho resistito e ho buttato giù subito due righe.
La data la metto con il timbro datario... così per vezzo, perché son sciocca, e l'effetto mi piace.

Bene, mi chiederete voi, funziona?
Allora, sebbene sia meno di una settimana che ho cominciato, devo ammettere di essere tornata a scriverci più e più volte, e ne sono rimasta molto sorpresa.,
Mi rendo conto che mettere nero su bianco ciò che mi angoscia, mi fa paura o anche semplicemente il mio stato d'animo di quel momento mi dà il potere di "scomporre" ciò che sto provando o ciò che devo affrontare e lo rende meno insormontabile. Spesso la soluzione ad un problema o la risposta ad una domanda viene da sé, perché scrivere è come dialogare con sé stessi, a volte non arriva per niente o altre ancora... vabbè lasciamo stare!! Il punto è LIBERARSI dai pensieri!

Per questo ho deciso di adottare un metodo di scrittura libero, nel senso che non tengo un classico diario dove racconto la mia giornata, ciò che mi è successo, o comunque un resoconto di fatti: mi limito a buttare giù quello che ho in testa in quel momento, ciò che sto provando, senza preoccuparmi della forma o della chiarezza di ciò che scrivo. Non deve per forza avere una sequenza logica o risultare comprensibile: quelle pagine servono da svuotatesta. E funziona ve lo posso garantire. Quantomeno ci si sfoga e si va a letto più leggeri.

Se capita che soffriate di ansietta come me, spero di avervi dato una piccola dritta che vi aiuterà!
E se decidete di provare con il journaling svuotatesta fatemi sapere ;-)

Pretty


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