mercoledì 29 luglio 2015

Morning Pages: le tre pagine del mattino

Ieri, appena sveglia, sono andata in studio e ho cercato quel bel quadernone rosso che ancora non avevo avuto modo di usare e ho cominciato a scrivere le mie tre pagine del mattino.  
Poco dopo ho pubblicato una foto per rendere partecipe chi mi segue sui social di questa mia nuova iniziativa, spiegando per sommi capi in cosa consiste.
Pensavo di aver dato tutte le informazioni del caso ma evidentemente non è così: mi sono arrivati molti messaggi privati che mi chiedevano di saperne di più e così eccomi qui a spiegare ben bene tutta la faccenda! (più che altro si tratterà di lasciarvi qualche link!)

Il succo della questione è questo: scrivere tre pagine di quaderno tutte le mattine appena svegli.
Scriverle senza preoccuparsi che abbiano un senso logico, che siano pensieri belli o brutti, di speranza o di invidia, di lamentele o di buoni propositi. Non dobbiamo preoccuparcene perché non sono scritte per essere lette, nemmeno per essere rilette da noi. Le scriviamo per smuovere meccanismi interiori che acuiranno il nostro intuito, per farci vedere oltre le apparenze, per farci superare le insicurezze e altre cose ancora... è una specie di terapia diciamo.
Per sommi capi il principio è questo.

Io ne ho letto la prima volta in questo post di Gioia, scoprendo così che il metodo delle "pagine del mattino" non è altro che uno dei metodi "base" - forse il più importate - consigliati da Julia Cameron nel suo libro "La via dell'artista" -di cui avevo sentito vagamente accennare ma al quale non mi ero mai interessata - che consiste in un percorso in 12 settimane in cui, attraverso questa tecnica di riflessione e molte altre, si va a riscoprire l'artista che è in noi.
Un percorso, a detta di chi lo ha affrontato, intenso e impegnativo, ma che indubbiamente dà i suoi frutti.
Io, come ho già detto su FB, non l'ho letto (per la verità al momento non l'ho ancora nemmeno comprato) e, anche se quel percorso mi incuriosisce e mi interessa molto, so che al momento non riuscirei a fare le cose per bene. Lo farò quando sentirò che è arrivato il momento!

Ma non disperate perché, per chi come me non se la sente di affrontare "La via dell'artista" adesso qui e subito, ma vuole comunque cominciare con le tre pagine del mattino e approfondire il discorso  (che può essere portato avanti come un progetto a sé), Julia Cameron ha scritto "The Miracle of Morning Pages", un volumetto di approfondimento dedicato proprio a questo argomento.
Sono, in pratica, le risposte alle domande e ai dubbi più frequenti degli studenti che seguono i suoi corsi, e consigli su come portare avanti al meglio questa tecnica di analisi interiore.
Inutile dire che questo l'ho comprato all'istante!
Ne ho già lette le prime pagine e le ho trovate già molto interessanti: promette bene.




Vi lascio anche un paio di links che ho letto con piacere mentre mi documentavo sull' argomento:

• un post datato 2008 dal blog di Ivan Larosi super esaustivo, propone anche brani tratti dal libro "La via dell'artista", tradotti, che parlano proprio delle pagine del mattino.

• un articolo del giornalista Oliver Burkerman di ottobre scorso, su l'Internazionale, davvero favoloso: ci racconta senza tanti complimenti di quanto fosse scettico a riguardo e di come si sia assolutamente convertito a questo metodo di introspezione dopo averlo provato e averne constatato l'efficacia.

Bene, ho condiviso con voi tutto ciò che sapevo sull'argomento e le mie fonti a riguardo, spero di esservi stata di aiuto.

Personalmente ho sempre avuto l'abitudine di scrivere (giusto ad aprile avevo parlato del mio "diario svuotatesta") e questo metodo delle tre pagine sta incanalando nella maniera giusta energie che forse, facendo da sola, sprecavo.
Per il momento sono solo al terzo giorno quindi magari è normale che l'entusiasmo ancora ci sia, comunque mi auguro davvero che rimanga perché sono convinta che sia un qualcosa di molto molto utile.

Fatemi sapere se cominciate anche voi il vostro quaderno!

Pretty


martedì 28 luglio 2015

Photo Challenge #cosebellebreak by Cosebelle Magazine


Un post super veloce per parlarvi di un challenge fotografico lanciato da Cosebelle Magazine che, se  lo vorrete, vi terrà impegnati da oggi e per tutto il mese di agosto!
E' liberamente ispirato all' August Break  di Susannah Conway che tutti ben conosciamo (ho partecipato alle edizioni 2012, 2013 e 2014) ma con qualche variazione sul tema.

Era già qualche giorno che pensavo all'August Break (pare però non ci siano ancora notizie dell'edizone 2015 -----> EDIT: l'avevo cercato sul blog di Susannah e non ve n'è traccia, ma è stato pubblicato sul suo IG, ecco i photo prompt) ed ero indecisa sul farlo o non farlo: quest'anno non credo avrei il tempo e la voglia di un appuntamento giornaliero come un challenge , anche considerando il fatto che, benché sia un progetto pensato per instagram e quindi di svolgimento abbastanza veloce, io mi impongo sempre di portarlo avanti in modo analogico e di pubblicare anche sul blog facendolo diventare un po' più impegnativo di quanto in realtà sia richiesto.
Fortunatamente ho scoperto proprio ieri sera  #cosebellebreak:
dura 6 settimane ma il tema è settimanale e possiamo scattare una o più foto a settimana... un ritmo, quindi, molto più rilassato! (Il post lo trovate QUI)

Il challenge comincia proprio oggi e le regole sono semplicissime:
seguire @cosebelle_magazine su ig e taggare le foto scattate con #cosebellebreak
Ogni domenica le foto più belle verranno pubblicate sul loro account!

Questi i photo prompt per le settimane a venire!


Partecipo con piacere a questa iniziativa, leggo Cosebelle Mag da moltissimo tempo e, per chi non lo sapesse, poco tempo fa ho avuto l'onore di essere ospitata sulle loro pagine in una bella intervista per la rubrica Buy Buy Baby!

Io credo userò la stampante Instax, questo blog ha bisogno di un po' di fotografia analogica perché ultimamente scarseggia!

E voi? Partecipate? fatemi sapere!

Pretty

giovedì 23 luglio 2015

Conclusione della campagna di crowdfunding su Eppela e aggiornamenti a riguardo


Eccomi finalmente ad aggiornarvi su quanto è successo e su come si sia conclusa - in modo davvero fantastico - la mia campagna di crowdfunding su Eppela.
Come ben sapete, tutto è partito dal fatto che mi serve una macchina da cucire professionale.
La cifra richiesta era di 1300 euro, per poter coprire le varie spese della campagna e poter comprare la tanto agognata macchina.
Il risultato è stato portentoso perché in soli due giorni abbiamo raggiunto e superato l'obiettivo!
Sono seguiti altri goals quali registrazione del marchio, e torchietto per borchie e rivetti!
L'ultimo goal, quello più grosso non è stato raggiunto ma non me ne faccio meraviglia: 2200 euro in più erano una somma pretenziosa da aggiungere a quella già raggiunta, l'ho messa semplicemente perché rimaneva ancora tanto tempo prima della conclusione e diciamo che, dopo un tot di mini stretch goals, nelle campagne di crowdfunding, è un po' prassi fare così.

Ma sono davvero davvero super felice perchè sono state fatte 120 donazioni per un ammontare di 2770 euro. PIU' DEL DOPPIO di quanto avessi chiesto.
Naturalmente, non mi arriveranno tutti, visto che ci sono delle spese su ogni donazione ed Eppela, giustamente, trattiene una percentuale per sè. La cifra precisa che mi arriverà non la so... e comunque a questa dovrò togliere tutte le spese di spedizione e materiali per le ricompense.
In ogni caso sarà comunque una bella somma e sicuramente più alta di quanto potessi mai immaginare all'inizio.


Ed è qui che, facendo un po' di calcoli mi son resa conto che, pur non riuscendo a permettermi un sito (che era il goal più grande, quello finale) un po' di margine c'era e qualche altra cosina per il mio small business avrei potuto comprarla!
E per migliorare, le cose che servono sono sempre tantissime!

A quel punto mi sono chiesta cosa mi mancasse davvero, e mi è venuto subito in mente il fatto che ultimamente gestisco tutto con il mio Galaxy Note 3, compreso ahimè scattare foto, e la qualità delle immagini che posto ne risente.
Ho tantissime fotocamere, ma tutte analogiche!

Mi sono resa conto che se voglio migliorare le immagini collegate al mio brand, e quindi in primis le foto su bigcartel, le foto su questo blog e, perché no, quelle su instagram (e su quest'ultimo argomento conto di scrivere un post a parte al più presto), mi serve il mezzo adatto.
Ve la faccio breve: la scorsa settimana mi son messa a cercare ciò che potesse fare al caso mio e ho trovato una super offerta... morale della favola: anche se i soldi del crowdfuding non mi sono ancora arrivati, come ho anticipato tante altre spese per le ricompense, ho anticipato anche questo acquisto un po' imprevisto e mi sono presa una fotocamera digitale!
Mi arriverà a giorni (forse proprio oggi!) e sarò felicissima di aggiornarvi al più presto qui, illustrandovi nel dettaglio il tipo e il modello   e soprattutto  le ragioni della mia scelta!
Sono molto felice e vorrei ringraziare ancora una volta tutti quelli che hanno reso possibile tutto ciò!

Posso ben dire di essere supportata da una delle migliori community in circolazione. 
GRAZIE, GRAZIE E ANCORA GRAZIE.

Ma parliamo ora delle ricompense (questa parte del post interessa quindi prettamente chi ha sostenuto la campagna!)
Sono carica perché mi sono arrivate le etichette, sono carinissime! 
Qualcuno mi chiedeva i tempi di attesa: ed io ho risposto che non so darveli con certezza... la roba da cucire è parecchia e io sono una sola, e oltre alle ricompense, devo comunque anche cucire per lo shop, perché devo pur vendere per mantenermi!
Ho già contattato chi aveva un ordine personalizzato (le ricompense per me più impegnative quindi), per il resto spero di riuscire a smaltire quanto prima quelle più piccine, senza articoli di cucito e poi cominciare con le pochette assortite e le tote bags, che costituiscono la parte maggiore del lavoro. 
Dovrete avere un pochino di pazienza, io ce la metterò tutta per fare il prima possibile, ve lo prometto!

Questo per il momento è tutto, so che è un post molto quick ma sono giornate davvero intense, nonostante il clima suggerisca pomeriggi di penniche in spiaggia fino a data da destinarsi (e ammetto che non mi dispiacerebbe affatto come programma).

Ancora non ci credo che sia andata così bene... che cosa meravigliosa!
Vi parlerò presto del mio primo acquisto fatto grazie alla campagna... va da sé però che non vedo l'ora che mi arrivi la somma per andarmi a comprare una macchina da cucire SPAZIALE!
A presto!

Pretty

lunedì 13 luglio 2015

Di tinte per capelli, dubbi e personal branding.

(photo credits: Eugenia Clara)
Come vi accennavo nello scorso post di aggiornamenti, era imminente un drastico cambio di colore capelli.
Ok, ma perché scrivere oggi un intero post dedicato a sta cosa?
Non è certo per i capelli in sé, argomento quantomai futile e di poco interesse, ma più che altro per il collegamento che, nel mio caso, i suddetti capelli e nello specifico il loro colore (e relativi cambi) hanno nell'ambito del mio personal branding e di conseguenza nel mio small business.
Vi parlavo dei miei dubbi riguardo al fatto di far combaciare colore reale della mia testa con quello del logo.

Era un "problema" sul quale ragionavo da diversi mesi e non ne venivo a capo.
Ho stressato chiunque, ma veramente CHIUNQUE, chiedendo consiglio su questa questione, non rendendomi conto (o forse si ma volevo comunque essere rassicurata) che ERA UNA RISPOSTA CHE POTEVO DARMI SOLO IO, perché solo io sono quella che deve riconoscersi nel brand, nel logo e in tutto ciò che ruota attorno alla mia piccola attività.

Non riuscivo a darmi pace, tanto che ho perfino rimandato la stampa dei biglietti da visita, che in realtà mi servirebbero da un pezzo visto che alla boutique Vanilla Charming Room di Ferrara, dove vendono i miei accessori, hanno ancora quelli vecchi e non c'è nemmeno su l'indirizzo del nuovo shop bigcartel.
Ma ormai mi conosco, su certe cose sono pignola e non transigo, e sapevo di dovermi dare ancora un po' di tempo.

Erano anche diverse settimane in cui sentivo che stava arrivando il momento di farmi quella benedetta tinta arancio (ne ho uno scatolone pieno in casa da diversi mesi), ma sapevo di doverlo fare nel momento giusto: non si cambia colore di capelli in una giornata in cui sei un po' giù o in cui non ti senti bene con te stessa, è una cosa che va fatta con cautela e nel miglior stato d'animo possibile, per non pentirsi subito. O almeno per me funziona così.
E venerdì scorso, dopo una giornata meravigliosa passata al mare (in cui come sempre, grazie al sole ,il rosa era quasi completamente scomparso con mio grandissimo disappunto), durante il viaggio di ritorno ho detto a Fede:"Dopo mi faccio i capelli rossi".
E così è stato
Li ho tinti, asciugati, ho fatto la piastra ed ecco il risultato. TOP.



Appena ho caricato la foto su instagram subito mi sono chiesta "che faccio, cambio avatar dappertutto?"
Dopo un po' di ripensamenti ho detto "Ok, lo cambio solo qui su ig e vediamo che effetto fa".
E l'effetto devo ammettere che mi è piaciuto subito.
E in quel momento ho capito che NON AVREI POTUTO FARE DIVERSAMENTE.

Va detto che questa del cambio capelli era stata l'idea che avevo avuto fin dall'inizio, ma all'epoca non ero ancora entrata nelle spinose dinamiche del personal branding e quindi mi era sembrata una cosa super fattibile e divertente.
Per come poi è cresciuto il brand e per come sono maturate le cose invece, sono sorti quei dubbi di cui vi sto parlando fin dall'inizio di questo post e cioè che il logo è preferibile che rimanga quello, al fine di essere riconoscibile, che la palette di colori deve rimanere la stessa in modo che la gente la associ al brand e lo ricordi meglio, e va cambiata solo in sede di rebranding... e molte altre cose tecniche che non sto a spiegarvi perché vi annoierei da morire, se già non lo sto facendo.

Ma mi sono detta che dovevo fare ciò che sentivo di voler fare, che la cosa più importante era sentirmi a mio agio e rispecchiarmi nel mio logo e nei miei avatar.
Mi sono resa conto che a volte mi fisso troppo sulle cose e tendo a ingigantirle come se fossero questioni incredibilmente importanti quando in realtà dovrei pensare solo a stare bene io e il resto viene poi da sé.

Se prima ero "quella con i capelli rosa" (che poi ormai è pieno il mondo, quindi non è nemmeno più un tratto così distintivo o un sinonimo di originalità), tra un po' sarò quella con i capelli arancioni... e se cambio ancora sarò "quella che cambia i capelli al disegno ogni volta che se li cambia lei".
E' talmente semplice che mi sento una scema per tutti quei crucci inutili!

Perciò mi dico, capelli così o capelli cosà, sono sicura che mi riconoscerete ugualmente in giro per il web e l'importante è che io sia convinta delle mie scelte... perché diciamoci la verità, come diceva Califano, "Tutto il resto è noia" ;-)

Pretty



mercoledì 8 luglio 2015

perché di sì #11- Speciale "Ink Your Travel"

Qualche settimana fa Irene mi ha contattata per chiedermi se mi avrebbe fatto piacere essere parte dell' avventura Ink Your Travel (Facebook, instagram) e io naturalmente ho detto subito di sì!

IYT è progetto a quattro mani, ideato da Irene (Via che si va) e Silvia (i diari della lambretta), due ragazze creative e intraprendenti che hanno deciso, a primavera, di lanciare questa linea strepitosa di t-shirts!



Ink your Travel è una collezione di tee che ha per tema il viaggio, declinato in varie sfumature e visto da varie prospettive.
Le prime cinque tee sono state lanciate lo scorso Marzo e sono:

Pack Wear Go, per viaggiatori indipendenti
Scrapbook, per gli appassionati di taccuini (questo il modello indossato da Cami - Zelda was a writer - nella seconda puntata della sua rubrica sulle magliette T-Words)
Wanderlust, per i sognatori che danno più importanza al viaggio che alla meta
Just Go, per viaggiatori on the road
Travels booktee , per chi è cresciuto viaggiando attraverso i libri


E proprio pochi giorni fa sono usciti due nuovi soggetti:

#teamporticine, per le super appassionate di porticine, appunto
We Take Photos, per chi non può rinunciare a scattare, soprattutto durante un viaggio!

Ed è proprio per via di quest'ultima che Irene ha pensato a me! Ed io ne sono felicissima perché la fotografia analogica, benché trascurata da mesi, rimane comunque una delle mie più grandi passioni!
Ammetto che tra tutte le bellissime t-shirt di Ink Your Travel avrei scelto per me stessa questa senza ombra di dubbio!


Come potete vedere l'ho voluta abbinare alle mie adorate Arizona Birkenstock bianche che mi sono sembrate adatte perché fanno sempre un po' turista (e visto il tema della maglia mi piaceva l'idea) e a una fresca gonnellina di cotone nero a pois bianchi!
Ho completato il tutto con un cerchietto effetto fascia che ha reso tutto più carino e femminile!
(I cerchietti fascia si chiamano #pretty_hybrids e li trovate su bigcartel)

Sono felicissima di aver avuto la possibilità di parlarvi di questo progetto, nato e portato avanti con amore e passione!
Mi piace supportare le persone che si danno da fare e che lavorano per raggiungere i loro obiettivi e per realizzare i sogni nel cassetto!
Brave ragazze! E grazie di cuore per questa opportunità e per la maglietta FA VO LO SA!

PIM


lunedì 29 giugno 2015

Aggiornamenti dal laboratorio: travolta dagli eventi.

E' un bel po' che non scrivo un post di aggiornamento, chi mi segue sui vari social avrà più o meno presente ciò che sta succedendo in torno a me, ma ho deciso che scriverne ugualmente sarà utile a fare il punto della situazione, soprattutto a me.

Ho bellamente mollato questo blog a sé stesso per una ventina di giorni, una cosa veramente disastrosa. Le ragioni sono diverse: sono stata molto impegnata e anche molto confusa, sono stata pigra, ho avuto tante cose cui pensare e su cui prendere decisioni... and so on.
Tutto questo insieme di cose ha dato il via ad una latitanza sulla quale mi sono comodamente adagiata, e se non fosse stato per il secondo post su Trame di Storie (il primo lo trovate QUI), che volevo assolutamente pubblicare, probabilmente sarei ancora là a perdere tempo e a trovare delle scuse. Perciò grazie ragazze, perché quegli stupendi abitini hanno anche fatto sì che riprendessi in mano la situazione di questo blog, grazie di cuore per aver pensato a me!

Come dicevo eventi che si sono susseguiti uno dopo l'altro mi hanno trascinata lontana da queste pagine virtuali.

A maggio l'apertura della partita iva e tutto ciò che ne consegue: nuove cose da imparare, burocrazia, qualche preoccupazione - leggi "incredibili stati d'ansia" - e pure la ricerca dell'ennesima commercialista. Ma vabbè, tutto risolto.

A cavallo tra Maggio e Giugno si è poi concluso il corso sul Personal Branding - iscrizioni chiuse ma manuale su cui studiare e fare gli esercizi disponibile QUI - di Gioia Gottini (di lei vi avevo già parlato a proposito di un altro corso suo che ho seguito) che mi ha impegnata molto e mi ha dato tanto sia riguardo al PB che per ciò che concerne il mio rapporto con i social. 
Ma non mi dilungherò adesso perché ho intenzione di parlarvene più avanti e più dettagliatamente, se vorrete.

A proposito di Personal Branding confesso di essere in crisi nera sull'argomento "immagine": sarò costretta a breve a cambiare colore ai miei capelli (adoro il rosa ma ormai sono davvero troppo danneggiati dalle continue decolorazioni che servono per ottenere questa tonalità pastello) e il mio cruccio sta nel fatto che non so come comportarmi con il logo... ho incautamente messo la mia faccia quando ancora non sapevo nemmeno cosa fosse il PB, e consideravo quel ritratto solo un avatar per i social e un header per questo blog. L'idea divertente era che avrei cambiato il colore ai capelli del disegno ogni volta che lo avessi cambiato io!
Ora invece è diventato qualcosa di più in quanto immagine associata al mio brand e il dubbio è: lo tengo rosa ugualmente anche se io cambierò o lo "modifico" in base alla realtà come era nelle mie idee inizialmente?
Il logo è molto importante per un  brand e queste, anche se sembrano questioni sciocche, non lo sono per niente.
Non sono ancora giunta a una conclusione e ho come l'impressione che qualsiasi cosa faccia sbaglierò perché l'unica soluzione sarebbe quella di mantenere il miei favolosi capelli così come sono. Cosa che però non è possibile.
Molto presto dovrò decidere... per ora sono ancora molto confusa a riguardo.


Il 3 Giugno è partita la mia campagna di crowdfunding su Eppela, talmente TRAVOLGENTE che non mi ha nemmeno lasciato il tempo di scriverne un post dedicato... anzi diciamo che mi ha così tanto coinvolta che... non mi è nemmeno venuto in mente!
Un successo incedibile: in sole 24 ore è stato raggiunto il goal e nella settimana successiva i due seguenti stretch goals! 
Potrò quindi acquistare una macchina da cucire professionale, un'occhiellatrice e addirittura registrare il marchio! Mai e poi mai sarei arrivata a puntare a tanto!
E la cosa incredibile è che è successo tutto in 7 giorni ma la campagna ne dura 40!
Ora l'obiettivo è più alto, si punta a raggiungere la somma che mi permetta di poter avere un sito professionale. Sarebbe davvero un sogno che si avvera!
Tutto l'appoggio che ho ricevuto mi ha dato una carica incredibile e mi ha fatto capire che devo continuare su questa strada, che tante persone credono in me e sono felici per i miei successi in maniera sincera. E' meraviglioso!
La campagna si concluderà il 12 Luglio, c'è ancora un buon margine... vediamo cosa può ancora succedere!

Non da ultimo, questa cosa del crowdfunding ha avuto talmente successo che mi ha fatta finire su Vanity Fair It tra i dieci progetti vincenti finanziati su Eppela. Mica male ;-)

Nel bel mezzo di tutto ciò ho cominciato a familiarizzare con il mio nuovo shop su bigcartel, non so voi, ma io quando sono alle prese con una nuova piattaforma provo sempre come un senso di smarrimento: per me dover imparare cose da capo è sempre uno sbattimento incredibile.
Fortunatamente mi sta piacendo molto, mi trovo bene e, a mio avviso, i risultati si vedono. 
Perciò avanti così!


Domenica 14 Giugno sono stata invitata alla festa del primo compleanno della boutique Vanilla Charming Room, in via Carlo Mayr 47 a Ferrara, ve ne avevo parlato qualche tempo fa a proposito del fatto che avevo portato alcune delle mie clutches per fare la vetrina e che erano solo in "visione" e cioè in pratica non potevano essere vendute perché io ero all'epoca ancora solo, diciamo, "hobbista". 
Ebbene, insieme al compleanno del negozio Ilaria, la titolare, ha deciso di festeggiare anche il fatto che i miei articoli erano da quel momento assolutamente acquistabili nel suo negozio!
E' stata una grande festa e una grande soddisfazione e soprattutto ho avuto la certezza che quella benedetta partita IVA non era una pazzia, ma una chiave per aprire parecchie porte.

A proposito di pazzia, ho incontrato giorni fa una ex collega che, chiedendomi come andava, non si è fatta scrupolo di ridermi in faccia e dirmi "Tu sei PAZZA" quando le ho raccontato le mie novità lavorative. Lei laureata, precaria e più vecchia di me, ha concluso con un "Sì sì, ti auguro che ti vada bene" molto poco convinto.
Poverina, non ha capito che se mai dovesse succedere che questo paese con le pezze al cxxx si risolleverà dalla crisi in tempo utile per quando suo figlio sarà adulto, offrendogli così economicamente e lavorativamente un po' di più di ciò che sta offrendo a noi in questi anni difficili, beh, probabilmente lo dovrà, almeno in parte, anche ai "pazzi" come me.
Ma non ve lo sto raccontando per l'aneddoto in sé: che c'è gente così lo sappiamo tutti. Ve lo sto raccontando per farvi sapere che non me la sono presa minimamente... cioè, con mia grande sorpresa NON ci sono rimasta male, l'ho compatita un po' e poi basta!
Questo mi ha fatto prendere coscienza del fatto che al momento son convita e orgogliosa delle mie scelte.
#epicwin per me e un applauso e mezzo a lei (se capite cosa intendo).



Sempre durante questa prima mirabolante metà di Giugno c'è stato il lancio dei cerchietti #pretty_hybrids, chiamati così perché sono cerchietti che però danno l'effetto fascia! Suuuuuper comodi!!
Mi piacciono tantissmo... e a giudicare dal numero delle vendite, non solo a me!!!

Non sono mancati momenti di sconforto/delirio e quelli macostofacendo/madovestoandando che mi hanno sorpresa a "miagolare nel buio" ----> (ve lo avevo già linkato Quelo, vero? beh... per chi se lo fosse perso l'altra volta...) ma poi, come sempre sono passati.
Dovete sapere che non è che sono sempre super carica, super produttiva eccetera, però non mi va nemmeno di ammorbarvi continuamente con i miei dubbi e i miei pensieri negativi. Mi piace pensare che questo e il resto dei miei profili social siano luoghi dove potete trovare un attimo di leggerezza e di svago, senza scadere troppo nel superficiale. Non so se ci riesco, ma questo è quello che tento di fare.

Per finire, sono rientrata nel turbine dell'organizzazione, delle liste e di tutto ciò che concerne lo stare "focused" come dicono le americane, e sapete che quando mi fisso io parto in quarta.
Ciò mi ha portato a rileggere il libro "Guida alla to done list" e a comprare due (ho detto DUE) filofax su Amazon (erano in super offerta, chiedo venia... e comunque è sempre colpa della Fea!).
Io, che avevo giurato odio eterno a qualsiasi tipo di raccoglitore ad anelli, io che i fogli coi buchi sono il male, io che non ho mai pensato di comprare una filofax... bene. In settimana me ne arriveranno ben due: personal e A5, giusto per per non farci mancare niente!!! Si salvi chi può.
Ora l'unico problema sarà trovare un diario giornaliero per la A5 che non abbia il sabato e la domenica insieme, come ben sapete il week end lavoro sempre e ho bisogno di molto spazio per le mie to-do lists!



Ho comprato il libro di Gala Daling "Radical Self Love: A Guide to Loving Yourself and Living Your Dream". Non che creda ciecamente nell'efficacia di questo tipo di pubblicazioni, ma lei mi piace e penso che a volte ci sia la necessità di "sentirsi dire certe cose" e così me lo sono regalato e sarà la mia lettura estiva, per arrivare bella carica a Settembre.
Mi arriva domani.
E se siete interessate all'acquisto sbrigatevi perché sarà disponibile solamente per un mese!! (Non chiedetemi il perché di questa cosa, non è stato reso noto).

In tutto ciò, sono anche riuscita ad andare qualche volta al mare. 
Dopo tre estati senza vedere una spiaggia. 
Se ci penso mi commuovo. 

Il mese di Luglio credo mi vedrà impegnata a cucire le ricompense per il crowdfunding... LIMITED EDITION ragazzi... fossi in voi ci farei un pensierino!
E dovrò anche cucire altre cose carine per una sponsorizzazione che avverrà a Settembre ma di cui non posso anticiparvi ancora nulla! Come si suol dire... restate nei paraggi ;-)

In più vorrei tenere sempre aggiornato e attivo lo shop su bigcartel perché davvero vedo che lo state apprezzando tantissimo e comprare da lì vi piace parecchio di più! Fantastico.

Infine mi piacerebbe riuscire a mantenere una certa costanza qui sul blog anche se il tempo è davvero poco. Credo che il segreto sia non pretendere troppo da me stessa... il calendario editoriale che mi ero prefissata era troppo fitto e così finivo per non combinare nulla. Riuscissi a pubblicare una volta a settimana ma regolarmente, potrei già ritenermi soddisfatta. Dopotutto ho solo due mani.
Beh, presto avrò anche due agende, davvero stavolta non posso fallire!! Hahahahahahahah!

Direi che è tutto.
Io vi saluto e vi auguro un buonissimo inizio di settimana!
A presto!

Pretty




mercoledì 24 giugno 2015

perché di sì! #10 - Speciale TRAME DI STORIE (seconda parte)

Lo so, sono assente da molto (troppo) tempo. Un silenzio di tre settimane è imperdonabile... ma credetemi, ho avuto davvero moltissime cose a cui badare, per dirne due a caso, la gestione della campagna di crowdfunding su Eppela (che non è ancora finita... siamo solo a metà ragazzi!!!) e il lancio di un nuovo accessorio per capelli che sta piacendo tantissimo: il cerchietto che sembra una fascia, collezione #pretty_hybrids (li trovate QUI   )

Ma bando alle ciance, non è di me che si parla oggi!
Ricorderete sicuramente lo scorso post in cui vi avevo parlato del progetto Trame di Storie presentandovi un bellissimo vestitino Ellen blu elettrico... ebbene sono qui per mostrarvi la seconda meraviglia che ho ricevuto! 

Quello che vi presento in questo post è il Carmen  nella tonalità Avocado (occhi a cuore!) ed è in cotone mélange con inserti ricamati, abbottonatura nascosta con bottoncini ricoperti di stoffa (di nuovo occhi a cuore!) e una bella gonna a ruota con lunghezza sotto il ginocchio.
Questo modello è disponibile anche in rosa neon, super carino anche quello, ma va da sé che non sarebbe andato d'accordo con il colore dei miei capelli! (Presto tornerò rame però.. quindi chissà che non ci faccia un pensierino!)

Ammetto che sono solita portare abiti più corti e che la lunghezza di questo , prima di provarlo, mi rendeva un po' incerta ma ho deciso di rischiare e devo dire di aver fatto bene: appena l'ho indossato è stato amore!
Veste perfettamente e la cerniera nascosta su un fianco aiuta ad avere un fit super preciso.
I ricami bianchi rendono prezioso il cotone con cui è cucito, senza appesantirlo e mantenendo un effetto "leggero".
Mi piace da impazzire.
Ero convinta fin dall'inizio che il mio preferito sarebbe stato quello blu... ma adesso sinceramente non saprei, sono confusa! (occhi sognanti e inebetiti).

Anche stavolta, la sensazione di indossare qualcosa di unico, di IMPORTANTE, è molto forte.
La cura nei dettagli e i materiali completamente handmade conferiscono un valore aggiunto che è impossibile trovare replicato nella grande distribuzione del mercato della moda usa e getta (legato spesso a condizioni di lavoro di chi materialmente produce, non proprio felici, alle quali Trame di Storie si oppone con forza).

Ho deciso di abbinare l'abito ai miei adorati Lotta from Stockholm, per la precisione è il modello low braids (se decidete di acquistarne un paio guardate bene la tabella delle misure e il modo in cui misurare il piede per scegliere il numero adatto, questi bassissimi - e solo questi - vestono solitamente una taglia in più è quindi necessario prendere un numero inferiore a quello che ordinate di solito).

Come borsa ho scelto poi una delle mie tracolline a sfondo nero, che però avesse dei decori oro e anche un pochino di verde in mezzo agli altri colori per richiamare l'abito! La adoro e secondo me completa perfettamente questo outfit così fresco ed estivo.


Trovate le tracolline #pretty_littlechains nel mio shop su bigcartel... questa in particolare è stata acquistata un paio di giorni fa dalla dolce Zia Delina insieme che, subito dopo lo shopping, a voluto esprimere il suo entusiasmo in un bellissimo post sul suo blog che mi ha commossa!

Bene, che dire... mi scuso per le foto approssimative ma non ho modo di farne di qualitativamente migliori, spero che comunque rendano l'idea di quanto sia ben fatto e curato questo capo!

Anche questa volta sono felice di aver dato voce ad un progetto che si impegna a garantire diritti e dignità del lavoro in paesi dove le persone spesso non hanno nessun tipo di garanzia.

Seguite Trame di Storie - your ethical fashion store anche su Facebook per rimanere aggiornati sul progetto, sulle novità e le offerte!
A prestissimo <3

Pretty

martedì 2 giugno 2015

perché di sì! #9 - Speciale TRAME DI STORIE (prima parte)

Dopo tantissime settimane torna l'appuntamento con la rubrica "perché di sì!"
Sono state settimane impegnative (apertura partita IVA e preparazione crowdfunding su eppela,  - che parte domaniiiii, aiutooooo - per dire due cose a caso...) e non avevo in programma altri numeri di questa rubrica, ma avendo assolutamente la necessità e la voglia si parlarvi di una cosa importate ho scelto di farlo su queste pagine, anche per dare una rinfrescata al tutto!



Come avrete capito dal titolo questa è un'edizione speciale!
Sono stata così fortunata da essere invitata da ALTRA QUALITA' a parlarvi di  TRAME DI STORIE:

"una linea di abbigliamento equosolidale che coinvolge organismi di produttori di diversi paesi del Sud del Mondo le cui abilità si intrecciano con la ricerca e il design unico di altraQualità. Nata nel 2003, è arrivata alla decima edizione: dieci anni di ricerca, sviluppo e creazione di abiti interamente realizzati nel pieno rispetto dei diritti di chi produce, con metodi tradizionali a basso impatto ambientale, tessuti naturali, ricami, stampe e dettagli che riprendono le tecniche locali.
Ogni anno vengono create due collezioni complete (primavera-estate e autunno-inverno) composte da capi realizzati da produttori diversi (Bangladesh, India, Nepal,Vietnam), ma che tra loro si incrociano e si abbinano nei modelli e nei colori. Ogni collezione è un viaggio tra Paesi e culture, colori e consistenze; un viaggio teso a cogliere elementi di tradizioni diverse, la nostra compresa, per fonderli in un intreccio vitale che generi abiti originali, che conservino “l'essenza” del luogo di provenienza pur adattandosi in pieno ai nostri gusti e alle nostre esigenze. La collezione autunno-inverno, inoltre, è realizzata interamente in cotone organico, certificato da ICEA secondo gli standard internazionali GOTS (Global Organic Textile Standards). Ogni collezione di abiti viene completata da una linea di T-Shirt, una linea di bigiotteria e una proposta di accessori in coordinato."

Gli abiti che ho scelto sono due, e fanno parte della collezione primavera-estate 2015 Trame di storie.  Entrambi (riporto nel dettaglio)

"sono realizzati dai sarti di Auromira, un bellissimo progetto di convivenza civile e culturale in India, infatti producono ancora al telaio a mano e tutti i tessuti sono naturali. Auromira vuole valorizzare le grandi tradizioni tessili dell'India meridionale e anche proporre uno stile di vita in completa sintonia col corpo e col mondo che ci circonda, e ovviamente un modello di economia basato sulla crescita globale di tutti gli attori coinvolti. Non si tratta solo di raffinati tessuti lavorati artigianalmente, e non si tratta nemmeno solo di commercio equo. Tutto questo è parte di uno stile di vita semplice e raffinato, povero ma dignitoso, naturale nel lavoro come nelle relazioni umane."

Oggi vi parlerò di questo che vedete in foto, si chiama Ellen ed è in cotone garzato (leggero e a trama media), in questo bellissimo blu elettrico (ma è disponibile anche in avocado e cannella) e posso garantirvi che da indossare è una meraviglia.
E' fresco e comodo e  la cura e l'amore che sono stati messi nel confezionare questo capo sono palpabili.
Quando mi sono resa conto che perfino il tessuto stesso era frutto di un lavoro artigianale, quando ho potuto vedere  con i miei occhi  sulla pagina FB Trame di Storie - your ethical fashion store le foto delle signore indiane che li confezionano, mi sono quasi commossa. 
Parlo sinceramente quando dico che non credo di aver mai indossato un capo così denso di significato.












Il fatto di produrre a mia volta credo mi abbia fatto apprezzare fino in fondo la meraviglia che questo vestitino rappresenta.
E un certo tipo di moda, che può diventare fonte di riscatto, di dignità, e di lavoro equamente retribuito, io credo sia il tipo di moda che va supportato.

Fatevi un giro sullo Shop Trame di Storie, i capi sono davvero belli e i modelli hanno stile!
I vestitini poi sono fantastici da abbinare a sandali, Birkenstock o zoccoli come Swedish Hasbeens!




Io ho scelto di indossare il blu elettrico con il rosso e l'abbinamento mi piace un sacco!
I sandali sono i miei super nuovi Saltwater Sandals (in tante mi avete chiesto dove li ho presi, finalmente siete state accontentate!) e una clutch rossa a pois bianchi PRETTY IN MAD della serie #pretty_biggies che trovate QUI.

Spero che questa edizione speciale vi sia piaciuta, io ne sono molto soddisfatta!
Restate nei paraggi perché è in programma una seconda edizione speciale, con l'altro vestito scelto, super bello anche quello!

A prestissimo!

Pretty

lunedì 1 giugno 2015

Pretty in Mad su BIG CARTEL



Ebbene sì, periodo di grandissime novità!
Ho deciso che lo shop aveva bisogno di essere rinnovato, ci voleva una ventata di freschezza e quale miglior modo se non quello di provare una nuova piattaforma?
Già dall'anno scorso occhieggiavo Big Cartel ma ho sempre ritenuto che i miei prodotti non fossero ancora all'altezza: Big Cartel è un portale internazionale studiato espressamente per makers che hanno deciso di fare della loro passione il loro lavoro. 

Etsy ormai mi stava stretto e ultimamente mi sono resa conto che miei prodotti, rispetto ad un anno fa, hanno fatto un grandissimo salto di qualità (e se mi sosterrete su eppela a partire da mercoledì 3 giugno, potranno migliorare ancora!!) e ciò, unito alla recente apertura di partita IVA, ha decretato il momento giusto per cominciare questa nuova avventura!

Fateci un giro e ditemi che ne pensate!
Il vostro parere finale per me è sempre il più importante!
Il mio nuovo shop lo trovate QUI.

Pretty

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