venerdì 30 gennaio 2015

Aggiornamenti dal laboratorio: i giorni della merla, l'intervista su Instagramers Italia, e le pretty_headbands

(tazza di chiaralascura)
Mentre scrivo mi sto bevendo una bella e meritata tazza di tè bollente. 
Dico meritata perché oggi è stata una giornata abbastanza impegnativa, almeno nella prima parte: tanto per cominciare bene, due minuti prima che suonasse la sveglia, sono stata svegliata dal rumore ripetuto di conati e ho passato il primo quarto d'ora di questo gelido venerdì a pulire vomito di gatto dal pavimento del disimpegno che c'è tra la camera da letto e il laboratorio. E mi è andata anche bene visto e considerato che la Licia ha l'abitudine di scegliere sempre posti, come dice Fede, "molto fancy" per rimettere, quando ha mangiato troppi crocchini.
Dopodichè mi sono fatta una doccia e una colazione veloce a base di latte di soia e vegan choko banana bread (si ottiene con lo stesso impasto che vi ho illustrato nella ricetta dei mini vegan ma sostituendo un terzo della farina con cacao zuccherato in polvere e usando lo stampo unico invece dei pirottini - son volubile e mi piace cambiare, che ci volete fare) e mi sono messa ad impacchettare gli ordini che dovevo spedire.
Di solito è un'operazione che faccio di sera dopo cena, ma ieri avevo cucito molto per terminare alcune cose che volevo assolutamente spedire ed ero talmente stanca che avevo paura di imbustare una cosa per l'altra e così ho rimandato a stamani.
Dovete sapere che occuparmi delle spedizioni mi piace molto: fare il pacchettino, scrivere a mano il biglietto per la cliente e mettere le caramelle nella busta mi fa sentire vicina a chi ha deciso di acquistare una mia creazione. La cura che ci metto è il mio modo di dire grazie a chi ha deciso, tra tanti, di scegliere proprio me. 
Però allo stesso tempo è anche fonte di parecchio stress perché devo stare super attenta agli indirizzi e a mettere nella busta la cosa giusta... sembrerà un stupidata ma personalmente mi richiede uno sforzo mentale non da poco... ho sempre saputo di non avere un cervello potente ed è proprio in questi frangenti che me ne rendo conto! (qui ci vorrebbe la faccina che ride fino alle lacrime).
Neanche mezz'ora che sto impacchettando e mi scrive la Titti: le risposte per l'intervista su instagramers italia che le ho mandato ieri sera vanno benissimo e il caso vuole che sul sito abbiano un buco alle 11... se mi sbrigo a mandarle le foto per l'articolo e i links siamo on line nel giro di un'oretta! Mollo tutto e mi precipito al macbook per cercare qualche foto adatta all'occasione (scegliendone ovviamente anche una con i gatti in primo piano, che non sia mai che non ci siano i gatti!!) e invio. Riprendo a impacchettare  e nel frattempo rispondo a qualche cliente che mi scrive per ordinare qualche articolo. Quando posso, cerco sempre di rispondere in tempi brevi, anche se sto facendo altro.
Alle 11 in punto sono ufficialmente iger della settimana ed è una grandissima gioia perché ho risposto volentieri a domande ben studiate e che mi hanno permesso di parlare di me e di come uso instagram anche in relazione al mio small business. In tanti mi avete scritto per farmi i complimenti e questa cosa mi ha fatto tanto piacere: è bello quando gli altri sono felici per te!
Alle 11.30 riesco ad uscire di casa con una sportona più grande di me e vengo accolta da una folata di vento che mi taglia la faccia a metà e improvvisamente mi ricordo: i famigerati "giorni della merla".
Dopo aver preso una quantità di freddo non indifferente (ma almeno aveva smesso di piovere) arrivo in  posta e mentre aspetto un po' ne approfitto per acclimatarmi e continuare a rispondere ai messaggi privati per gli ordini.
Mi offro spontaneamente di far andare allo sportello prima di me un tipo dal viso gentile che ha solo un paio di bollette da pagare, e lo faccio per il semplice fatto che, pur avendo visto l'enorme quantitativo di spedizioni che ho da fare, NON ME LO CHIEDE.
Non lo ha fatto, ho scoperto poi, pur avendo un mucchio di fretta e di giri da fare entro la mattinata:     doppiamente felice di avergli fatto la cortesia. 
Finite le spedizioni mi sono trascinata a casa dai miei, che non dista molto dall' Ufficio Postale, dove ho preso un caffè (l'unico caffè al mondo che bevo è quello della moka di mia mamma) e ho fatto quattro chiacchiere con loro (mio papà era raggiante perché l'ho citato nell'intervista - a proposito seguitelo, lo trovate come @viola_49, il suo stream è davvero bellissimo... e poi uno che si fa fare una tazza del genere merita proprio, no?).
Fortunatamente i parents dovevano uscire in macchina e così mi hanno riaccompagnata a casa... credo che se così non fosse stato adesso avrei la febbre a 40.
Ho fatto un po' di pulizie, mi sono preparata il tè bollente di cui sopra, e mi sono dedicata a questo blog, mettendomi avanti con qualche post di prossima pubblicazione.




Molti dei pacchetti che ho spedito contenevano le #pretty_headbands, le nuove fasce per capelli un po' in stile pin up di Pretty in Mad Accessories.
Stanno piacendo tantissimo e sono frutto di uno di quei momenti "adesso ti faccio vedere io" di cui parlavo a metà del post sui libri di Kleon
E mi sento bene, sono carica e ho tante idee.

E alle mie clienti che mi ordinano roba e a chi legge queste pagine e magari mi chiede recensioni su ciò che compro (come è successo per il KAKEBO - non temete, il post arriverà a breve) vorrei dire GRAZIE. Grazie perché mi tenete impegnata e mi date sempre nuovi stimoli.
Grazie perché anche quando son stanca che sto per stramazzare a terra mi sento comunque bene, al posto giusto, nel momento giusto a fare la cosa giusta.
Se non è questa la felicità direi che ci va parecchio vicino.

A presto <3


PIM

mercoledì 28 gennaio 2015

"Steal Like an artist" e "Show your work" di Austin Kleon

Oggi vi voglio parlare di due libri di cui mi avete chiesto in parecchi, ed essendomi piaciuti, lo faccio volentieri. Vi ho fatto accenno nell'ultimo numero della rubrica "perché di sì", quando facevano da cornice allo screensaver "Read a Book Instead" sempre di Kleon, e credo sia ora di dar loro lo spazio che meritano.
Non aspettatevi una recensione approfondita: sono volumetti di facile comprensione e veloce lettura, mi basta rendervi l'idea di cosa troverete tra le loro pagine una volta acquistati, al fine di farvi capire se fanno per voi o meno.
Premetto che ho acquistato la versione cartacea di entrambi semplicemente perché non ero ancora in possesso di un ereader, ma vi consiglio vivamente gli ebook perché costano qualcosina in meno!
Come ho già avuto occasione di dire, leggerli in inglese sarebbe stato molto ma molto più figo (citazioni, passaggi e quant'altro sembrano davvero più incisivi in lingua originale), ma avendo fretta di leggerli ho scelto la scorciatoia di comprali tradotti!

"STEAL LIKE AN ARTIST" - "Ruba come un artista"
In questo primo libro Kleon ci mette davanti a una verità inoppugnabile: nessuno ha inventato nulla da secoli e secoli e tutto ciò che di artistico c'è prende comunque la sua idea di base da qualcosa di precedente.
Il volume procede incalzante, ci sono molti esempi e molti suggerimenti su come farsi ispirare senza ottenere risultato dentico (leggi: copiare spudoratamente), su come non rimanere a corto di idee e come gestire la propria routine quotidiana al fine di rimanere sempre attivi.
Ho trovato molto interessante questo libro perché approvo in pieno il discorso di fondo: è giusto e soprattutto inevitabile, se si vuole fare arte, ispirarsi ad altri più grandi di noi, ma rimane assolutamente deprecabile copiare pari pari. Un tema molto caldo direi, soprattutto oggi, nell'era di internet, dove tutto è fruibile e "copiabile" comodamente da casa propria.

Apro parentesi - Ci si rimane sempre male quando si scopre di essere stati copiati, sia che si tratti di una singola opera,  una serie di opere o, peggio ancora, essere imitati in quello che abbiamo cercato di definire come un nostro stile personale. 
A volte però scatta anche il meccanismo "adesso ti faccio vedere io" e si parte in quarta attingendo a risorse che non credevamo di avere per migliorarci e rimanere al top, ottenendo risultati inaspettatamente positivi... perciò, che dire, a volte basta solo incanalare nel modo giusto le "energie" che questi spiacevoli fatti scatenano in noi! Provare per credere! - Chiudo parentesi.

"SHOW YOUR WORK" - (tradotto tristemente in) "Semina come un artista"
In questo secondo volume Kleon  si occupa di spiegarci come, secondo lui, bisogna agire per far conoscere al mondo intero il nostro lavoro, e lo fa dandoci tantissimi suggerimenti, che vanno da quelli più pratici (ci consiglia vivamente la newsletter come strumento di diffusione) a quelli di "etichetta" (ribadisce più volte l'importanza del citare sempre le fonti di ciò che si condivide, cercare di non farsi nemici inutilmente, non dar da mangiare ai troll, non diventare degli spammer seriali e altre cose banalmente sagge che - da ciò che vedo quotidianamente on line - pare siano bellamente ignorate dai più).

Entambi i volumetti sono pieni di slogan e citazioni che attirano l'attenzione ed entrano in testa senza uscirne più e rendono il percorso leggero ma allo stesso tempo interessante!
A me sono piaciuti tanto e mi hanno dato degli spunti di riflessione davvero utili. Mi piace come scrive Kleon e mi piace il suo stile: è giovane, talentuoso, ha capito ciò che vuole dalla vita e sa come ottenerlo. GURU!

Beh che dire, buona lettura!

PIM

*** AGGIORNAMENTO: Se volete leggervi una bella recensione corposa sul primo dei due volumi di cui vi ho appena parlato, arricchita di belle foto e schemino  riassuntivo scritto a mano, potete leggere l'esaustivo post di Zelda Was a Writer, che mi sono accorta essere stato ricondiviso su FB proprio stamattina (e no, non ceravamo messe d'accordo, è che le gemelle del destino a noi ci fanno un baffo) ***

Postilla: aggiungo che, come spesso ultimamente accade, la colpa di questo mio acquisto (impulsivo) sono state Barbara Pederzini e Francesca Marano!


lunedì 19 gennaio 2015

perché di sì! #3









♡ Non può mancare, per rimanere focalizzati sulle proprie letture, lo screensaver per smartphone disegnato da Austin Kleon, che ci ricorda che è meglio leggere un libro che starsene incollati al telefono: "READ A BOOK INSTEAD"!!
In teoria dovrebbe essere per iPhone ma anche sul mio Galaxy Note 3 calza a pennello!!
(la macchia rosa che vedete sullo schermo è il riflesso dei miei capelli, sorry).

♡ I due libri che compaiono parzialmente nella foto sono sempre di Kleon e si intitolano "Ruba come un artista" e "Semina come un artista", (conosciuti grazie a Francesca Marano) che  in inglese sono molto più fighi ma avevo bisogno di leggerli in fretta e ho ceduto alla soluzione facile. Non è da escludere che ve ne parli dettagliatamente in un post dedicato!






♡ Non so se l'ho mai detto ma io vado pazza per gli zombies e, se posso dire, da molto prima che la serie tv "The Walking Dead" li riportasse in auge. Adoro Romero e l'antologia  "Il libro dei morti viventi" rimane uno dei miei libri preferiti di sempre.
Non potevo perciò farmi sfuggire la collana "Zombie Virus" di GG Bijoux! Una inquietante fialetta piena di liquido verde e tanti glitter, a cui purtroppo questa foto non rende giustizia!
La adoro!
Per info contattate Sara alias @lagigibaldo su instagram.



Ormai saprete della mia fissa per to do list e compagnia bella, non posso quindi non segnalarvi il daily planner  de "I fiori di Simona", davvero carinissimo e in due versioni (per crafters e non), fresco fresco, pubblicato proprio oggi!

Che dire, spero che abbiate trovato qualcosa di interessante anche questa settimana!
A presto!

PIM

venerdì 16 gennaio 2015

Aggiornamenti dal laboratorio: io la tagliacuci e il Kindle.

Rimettersi al lavoro dopo una lunga pausa è sempre dura, si sa.
In questo giorni ho deciso che era ora di darsi una mossa e così ho pianificato e organizzato tutte le cose che volevo fare cercando di dare un senso a tutto, cercando di fare in modo che si incastrassero tra di loro.
Non è per niente facile perché certe volte mi sento sopraffatta da tutto ciò che vorrei fare, rischiando di non combinare niente, altre volte invece ammetto di non averne proprio voglia... giorni in cui vorrei guardare serie tv tutto il pomeriggio sul divano, con i gatti e la coperta di pile o cucinare mille varianti, al cioccolato e non, dei mini vegan banana breads.
E se il cielo è grigio o addirittura piove, questo status mentale aumenta in maniera esponenziale, che ve lo dico a fare.
In questi giorni comunque, dalle mie parti per fortuna c'è spesso il sole e ciò aiuta molto. 
Ho cominciato ad usare la tagliacuci che avevo comprato mesi fa e che languiva nella sua scatola e mi sto cimentando in un articolo che mi è sempre piaciuto moltissimo: le tube/infinity scarvers, le sciarpe ad anello, per intenderci.
Un grazie particolare a Jubi che ha reso possibile questo nuovo inizio venendo a casa mia a insegnarmi come si infilavano i fili! Io in cambio le ho fatto qualche foto per presentare i suoi nuovi prodotti (seguitela sul suo profilo instagram, piano piano le pubblicherà tutte!). 



Da poco mi sono anche regalata il Kindle e così ho ciminciato la produzione dei #pretty_kindlecases (seguite questo tag su instagram per rimanere aggiornati!) in cotone ed ecopelle, che spero avranno un buon riscontro, ma sono super fiduciosa perché secondo me è un articolo molto utile e, modestia a parte, il modello mi è venuto particolarmente carino!! Devo ancora perfezionare qualche dettaglio ma direi che ci siamo.
Sto cercando di rimettermi in riga, non è facile ma fortunatamente ho tante idee da sviluppare che mi danno entusiasmo.
Ora me ne vado a tagliare stoffa, a presto!

PIM

Il libro di cui intravedete la copertina sul mio kindle è "Finisci ciò che cominci e SMETTI DI RIMANDARE A DOMANI - 10 consigli pratici".
E ho detto tutto ;-)

lunedì 12 gennaio 2015

perché di sì! #2

☆ Siccome siamo ancora all'inizio dell'anno e molte di voi stanno ancora cercando l'agenda giusta, vi segnalo  l' INSPLAGENDA (inspiration + planner + agenda), ideata dalla Spora ("quella dei tacchi", avete presente no?), è scaricabile gratuitamente previa iscrizione dopo la quale si riceverà il link con gli stampabili!
La cosa bella però è che questa iscrizione si rivela anche un super mini corso per chi sta cercando la sua strada nella piccola impresa, o come blogger professionale: tramite vari plug in che arriveranno mensilmente si avrà la possibilità di imparare da esperte dei più svariati settori tra cui la digital doula Francesca Marano (di cui ho appena divorato l' ebook "Chi ha paura del Business Plan?"),  la Spora stessa e molte altre. In più iscrivendosi si ha diritto ad entrare nel gruppo privato FB dedicato al progetto insplangenda e a tutto ciò che vi ruota attorno. Io, come ben sapete, la mia agenda per quest'anno l'ho già scelta, non scaricherò perciò l'insplagenda per intero ma solo le parti che mi interessano e soprattutto, tramite la newsletter e il gruppo Facebook, rimarrò aggiornata su tutti i plug in super utili che usciranno! Secondo me è un'iniziativa incredibile!

credits: sporablog

☆ Anno nuovo progetto nuovo. Se non  avete ancora trovato il vostro, forse è il caso che diate una letta a "Something small, every day" di Austin Kleon. E' un post di un anno fa, ma direi che ben si adatta a qualsiasi "inizio" d'anno.

"Figure out what your little daily chunk of work is, and every day, no matter what, make sure it gets done."

semplice, no?

credits: Austin Kleon

☆ E per finire un consiglio di puro e semplice frivolissimo shopping: la t-shirt di Stay Home Club! Adoro questo brand! Ne ho ordinate altre e non vedo l'ora che mi arrivino!
Questa in particolare è il modello unisex con logo classico.

credits: instagram




E se per caso vi state chiedendo dove potete trovare quella deliziosa collana con ciondolo diamante, beh la trovate QUI ;-)

Anche per questa settimana è tutto! 

PIM

sabato 10 gennaio 2015

Mini Vegan Banana Breads

Dato che questi mini banana breads vegani hanno suscitato tanto interesse sia su Facebook che  su instagram ho deciso di pubblicarne la ricetta.
Quella che ho lasciato nei commenti sui social era abbastanza sconclusionata e con dosi approssimative per due motivi: uno è che non ho trovato la ricetta così com'è, questi erano in realtà muffins tutt'altro che vegani, ho sostituito ingredienti fino ad ottenere dei banana breads senza derivati animali; l'altro è che le dosi me le sono riformulate io per ottenere solo 7 o 8 mini breads, per via del fatto che preferisco farne pochi e spesso in modo che siano sempre freschi (quando ne faccio dalla dozzina in su ne avanzano sempre dato che non siamo dei gran mangiatori di dolci - le patatine fritte, invece, non avanzato mai qua in casa, per dire -).
Le dosi originali le avevo concepite da misurare con il bicchiere della nutella, quello piccolo di vetro, ma siccome le diciture erano "un bicchiere + un dito" e cose di questo tipo e alcuni le hanno trovate poco chiare, (anche se non ho ben capito perché... sarà che io sono approssimativa di mio e mi viene naturale fare così!!), oggi ho pesato tutto e vi posso scrivere i grammi precisi (più o meno!!)

INGREDIENTI:

1 banana
125 gr di zucchero
185 gr di farina (io uso Torte Leggere di Molino Spadoni e ve la consiglio vivamente se volete ottenere un risultato davvero soffice!)
75 gr di margarina
125 ml di latte di soia (io uso Alpro original che è un po' più dolcino degli altri e ha un buon gusto anche da solo, ottimo per ricette delicate come questa)
mezza bustina di lievito vanigliato  per dolci
1 bustina di vanillina

PROCEDIMENTO:

Prendete metà della banana e schiacciatela in una terrina, emulsionandola con qualche goccia dei 125 ml di latte, fino a creare una purea morbida.
Aggiungete lo zucchero e "montate" il composto con lo sbattitore elettrico, fino a farlo diventare spumoso. Poi piano piano incorporate la farina, il latte rimasto e la margarina ammorbidita in microonde.
Per ultimo aggiungete il lievito e miscelate bene sempre con lo sbattitore.
Ora potete riempire i pirottini, solitamente io metto tre cucchiai in ognuno. 
Tagliate l'altra metà della banana in tanti piccoli cubetti e cospargete i vostri mini breads.
Infornate in forno già caldo. Io li cuocio per mezz'ora a 165 gradi circa , ma ho un forno che scalda molto, dovrete regolavi di conseguenza a seconda di come cuoce il vostro.
Fate la prova stecchino per sicurezza e via, i vostri mini vegan banana breads sono pronti!

Il gusto è molto delicato, sono fragranti ma leggeri grazie alla margarina e non hanno quell'odorino strano che a volte emanano i dolci con le uova anche quando le uova sono freschissime. Vi capita mai? A me dà tantissima noia.
Io ultimamente me li faccio spessissimo e sia a colazione che a merenda sono fantastici!
Provateli e poi fatemi sapere!

PIM

giovedì 8 gennaio 2015

Nuovo Layout!

Come ormai avrete capito, negli ultimi tempi questo blog sta cercando timidamente di cambiare "impronta editoriale", non più solo semplice raccoglitore di foto su pellicola, ma anche diario di bordo delle mie avventure nel mondo dell'handmade e angolo dove condividere con voi le mie piccole scoperte di ogni giorno.

Il primo refresh è di qualche tempo fa, grazie alla mia amica Alice Rondinella che ha disegnato in esclusiva per me un fantastico logo (che ho usato come banner del blog qui a destra nella sidebar) che riassume in modo eccellente tutte le mie passioni! (ci sono anche Mister e la Licia, cosa potevo volere di più!!)

Oggi poi, con l'aiuto di Silvia di Ghirlanda di Popcorn ho potuto rinnovare il layout che tenevo su da un anno (era opera sua anche quello!). Con la sua grande pazienza e il suo intuito è riuscita a tradurre in realtà i miei desideri! fantastica come sempre!

Volevo qualcosa di più pulito, senza colori (il verde menta/azzurrino/teal che oramai imperversa in ogni dove mi aveva stancata), e avevo anche bisogno di fare ordine tra le categorie, che erano troppe e inutili. Ora troverete solo Film Photography, Instant Photography e My Small Business... perché diciamocelo, tutto il resto è noia.

Spero che tutti questi cambiamenti vi siano graditi, io ne sono molto soddisfatta!
A presto!

PIM


martedì 6 gennaio 2015

Alterlogue Venusian Sensation e Clementine The Clonette Doll

Ed ecco la seconda parte del mio primo rullino Venusian Sensation scattato in giardino giusto per prova. Come vi avevo già spiegato nell'altro post, le foto non sono super rosa come dovrebbero, per via del fatto che sono state scansione e digitalizzate dal lab e come al solito i filtri correttori che applicano in automatico ci hanno messo lo zampino. Ma, come già detto, ci piacciono anche così, ed è una gran fortuna visto e considerato che non avrei davvero più il tempo materiale per scansionare da me.




Nikon F65, Nikkor 50mm 1.8, Venusian Sensation
Fotografare la mia Clonette Doll è sempre molto divertente perché lei è un'ottima modella... ieri c'era un bel sole e sono andata a fare un giro in campagna, zona chiesetta abbandonata, (per provare la mia nuova Nikon FM2 e un'Agfa a soffietto meravigliosa di cui però il funzionamento è incerto), ma mi sono dimenticata di portarla con me! Che furba! Vabbè, conto di tornarci presto, visto che dovrebbe rimanere bello ancora qualche giorno, sperando che nel frattempo mi sia passato questo brutto raffreddore!
Il rullino che ho caricato per testare la nuova Nikon è un altro Alterlogue, appena sono pronte le foto saprete qual è!
A prestissimo!

PIM

PS: auguri a tutte le BEFANE che mi leggono ;-)



lunedì 5 gennaio 2015

perché di sì! #1





Apre i battenti una nuova rubrica, a cui spero di riuscire a dare cadenza settimanale (ma non garantisco) che, come da titolo, si chiamerà "PERCHE' DI SI'!"
"Perché di sì" è un'esclamazione che uso quando mi vengono chieste spiegazioni che non ho intenzione/voglia di dare.
Mi è sembrato divertente chiamare così questo appuntamento perché credo centri in pieno il significato di ciò che la rubrica sarà: una selezione di ciò che voglio, ciò che mi è piaciuto, ciò che  mi sento di consigliarvi o semplicemente condividere con voi, e che (molto spesso) non avrò cura di motivare. 
Spazierà dalla fotografia, al cucito, al diy, allo shopping... insomma tutto ciò che raccatto surfando nel web e che mi sembra possa essere degno di nota!
Non ho voluto fare il "favorites" di questo o quel giorno della settimana perché mi sembra una rubrica già un po' troppo sfruttata e mi piacerebbe dar vita a qualcosa di leggermente diverso!
Detto ciò, cominciamo con questo primo numero.

♡ La serie "Far, far from land" che Tim Walker ha scattato per W Magazine di Dicembre 2013 è qualcosa di unico. 
Kristen McMenamy veste i panni di una sirena catturata e tenuta prigioniera in un piccola vasca arrugginita dove l'acqua è torbida, per essere mostrata ai più, come fosse un freak da circo. Non ho dubbio alcuno che, se davvero si riuscisse a catturarne una, è questa la fine che le faremmo fare.
L'intera serie è stupenda, mi ha sconvolta e affascinata, il video mi ha fatto venire la pelle d'oca.
E' quello stile macabro e delicato allo stesso tempo che non può lasciare indifferenti.

credits: W Magazine


♡ Che ne dite di un favoloso planner mensile da scaricare gratuitamente? Questo di Landeelu è carinissimo! QUI trovate il post con il link per il download. (sul tema "materiale" da cartoleria  che riguarda l'organizzazione mi piacerebbe tornare presto con un post a tema, per mostrarvi tutto ciò che uso io e con che metodo, perciò restate nei dintorni...)

credits: Landeelu
♡ Se vi state chiedendo con quale strumento io abbia creato il bannerino di questa nuova rubrica è presto detto: Canva! Un tool gratuito e facilissimo da usare!
So che il mio banner non è una grande specialità, ma avevo fretta di partire con la rubrica e non sono stata a perderci troppo tempo.
Sia ben chiaro, non è una mia scoperta, io lo conosco grazie a C+B (purtroppo non ricordo quale fosse il post preciso in cui veniva linkato, ma tant'è..)

credits: Canva.com
Direi che per adesso è tutto. Essendo la prima "puntata" mi sono fatta prendere dall'entusiasmo dilungandomi anche troppo in spiegazioni, ma va vorrei che questo diventasse un appuntamento "veloce"!
Vedremo se ci riuscirò!

Alla prossima!

PIM

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